Milano, 20 giugno 2018 - "Aspetta e spera": così il sindaco di Milano Beppe Sala replica al segretario della Lega Matteo Salvini, ministro dell'Interno e vicepremier, che domenica scorsa in un comizio in vista dei ballottaggi a Cinisello Balsamo aveva detto che Milano sarà la prossima città che vorrebbe fosse conquistata dal centrodestra. "

Ci vuole un bel coraggio a dire che oggi il centrosinistra non sta governando bene a Milano" ha rivendicato Sala a margine di un convegno sulle periferie nella sede di Fondazione Cariplo. A chi gli ha chiesto se considera Salvini un avversario 'temibile', nel caso in cui entrambi decidessero di candidarsi alla carica di sindaco del capoluogo lombardo alle elezioni comunali del 2021, Sala ha risposto: "Assolutamente temibile, vista la sua capacità di raccogliere consenso". "Spesso - ha aggiunto Sala - ho attribuito i giusti meriti ai sindaci del centrodestra che mi hanno preceduto, però di una cosa la mia amministrazione e quella di Pisapia possono vantarsi: di aver molto riavvicinato le varie anime della città, come vediamo nel convegno di oggi. C'è una grande partecipazione che prima non c'era e penso che oggi ci voglia un bel coraggio a dire che il centrosinistra non stia governando bene a Milano".

E in relazione alla "ricognizione sui rom" annunciata da Salvini, il primo cittadino ha ribattuto: "No, non faremo nessun censimento".  Quello eseguito "all'epoca di Pisapia non era stato fatto con lo scopo del censimento, ma per disegnare una mappa del  disagio", spiega Sala, sottolineando che "se c'è una cosa che a noi sta molto a cuore, è che i bambini Rom vadano a scuola. Purtroppo da questo  punto di vista devo chiedere alle comunità Rom di fare di più".