Mariasole Mascia, coordinatrice milanese di Azione, il movimento guidato da Carlo Calenda
Mariasole Mascia, coordinatrice milanese di Azione, il movimento guidato da Carlo Calenda
di Massimiliano Mingoia Accoglie l’appello della segretaria milanese del Pd Silvia Roggiani, pronta ad allargare la coalizione di centrosinistra sia al centro (Azione, Italia Viva, +Europa) sia a sinistra (Verdi e Sinistra) in vista delle elezioni comunali del 2021, ma fissa subito un paletto: "Niente alleanza con il Movimento 5 Stelle". Parole della coordinatrice milanese di Azione (il movimento di Carlo Calenda), Mariasole Mascia, 39 anni, uscita dal Pd lo scorso ottobre, dopo la scelta dei dem di formare il Governo...

di Massimiliano Mingoia

Accoglie l’appello della segretaria milanese del Pd Silvia Roggiani, pronta ad allargare la coalizione di centrosinistra sia al centro (Azione, Italia Viva, +Europa) sia a sinistra (Verdi e Sinistra) in vista delle elezioni comunali del 2021, ma fissa subito un paletto: "Niente alleanza con il Movimento 5 Stelle". Parole della coordinatrice milanese di Azione (il movimento di Carlo Calenda), Mariasole Mascia, 39 anni, uscita dal Pd lo scorso ottobre, dopo la scelta dei dem di formare il Governo con il M5S, consigliera comunale a Vimercate.

Mascia, il Pd apre ad Azione.

"Siamo contenti che la Roggiani abbia fatto un esplicito riferimento a noi. A Milano e in Lombardia Azione sta andando molto bene, in città abbiamo 1.500 iscritti, cresciuti nonostante le difficoltà provocate dal lockdown. C’è sintonia tra la mentalità milanese e la filosofia che sta alla base di Azione. Il dialogo con il Pd è già iniziato, noi vorremmo far parte, come area politica che guarda più al centro, di una coalizione di centrosinistra. Abbiamo apprezzato l’azione amministrativa di Sala e del Pd".

I dem puntano a coinvolgere anche Italia Viva, +Europa, Verdi e Sinistra. Qualche incompatibilità con Azione?

"Nessuna preclusione. Anzi, con +Europa il dialogo a livello lombarda è costante E anche con Iv a livello locale".

Il Pd milanese frena su un’alleanza con il M5S, ma Sala, l’11 agosto, ha incontrato Grillo.

"Su questo punto noi aspettiamo un chiarimento definitivo da parte di Sala, perché l’ultima azione del sindaco nei confronti del M5S è stata la visita a Grillo. Apprezzo, invece, che la Roggiani abbia chiuso le porte a un’alleanza coi grillini, in controtendenza rispetto al Pd nazionale".

Nel caso in cui, invece, il centrosinistra decidesse di fare un’alleanza con il M5S...

"Noi non faremmo parte di quella coalizione e valuteremmo un’alleanza con altre forze contrarie alla deriva populista".

Sala, intanto, non ha ancora deciso se ricandidarsi o no...

"Dopo le elezioni del 20-21 settembre, secondo noi è necessario che Sala sciolga la riserva".

Se non si ricandidasse e il centrosinistra facesse le primarie di coalizione senza M5S, Azione presenterebbe un proprio candidato sindaco?

"A Milano abbiamo persone di grande profilo e non escludo che potremmo proporre un nostro candidato sindaco".

Un vostro punto programmatico per Milano?

"Ascolteremo piccole imprese ed esercizi commerciali: vogliamo ideare proposte concrete per aiutare queste categorie".

Quali saranno le prossime iniziative milanesi di Azione?

"Banchetti per il no al referendum. E il 29 settembre Carlo Calenda sarà al Teatro Parenti".