Milano, 11 aprile 2012 - Ieri sera a l'orgoglio padano. Questa mattina il risveglio dei leghisti. Con le pile ricaricate dalle arringhe di Bobo Maroni e Umberto Bossi, il partito valuta positivamente l'esito dell'appuntamento orobico e da più parti arrivano ora esortazioni ad accelerare il processo di "pulizia".

IL SINPA - La Guardia di Finanza di Milano si è recata nella sede del Sinpa, il sindacato padano fondato da Rosi Mauro, per acquisire documentazione nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, sui fondi della Lega. Il Sinpa, secondo quanto emerso dalle carte dell’indagine, sarebbe stato destinatario di una parte dei soldi pubblici per centinaia di migliaia di euro, che secondo l’accusa sarebbero stati prelevati dalle casse del Carroccio.

IN VIA BELLERIO- L'ex leader della Lega Umberto Bossi è giunto poco dopo le 16 nella sede della Lega in via Bellerio, dove si trova anche Roberto Calderoli, che ha partecipato in mattinata ad una riunione del cosiddetto triumvirato, il nuovo gruppo dirigente pro tempore del Carroccio del quale fanno parte anche Manuela Dal Lago e Roberto Maroni. L'ex ministro dell'Interno, nel pomeriggio, dopo aver incontrato i pm in Procura a Milano, è volato a Roma, dove è atteso per partecipare in diretta alla puntata di 'Porta a Porta'.

 

IN PROCURA - Dopo essere stato in via Bellerio, verso le 13, Roberto Maroni e Stefano Stefani sono andati Procura a Milano. I due esponenti del Carroccio hanno richiesto un incontro informale con i magistrati che indagano sull'ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito. Prima di loro è entrato in Procura Attilio Fontana, sindaco di Varese. Gli esponenti politici saranno ricevuti dal procuratore capo Edmonodo Bruti Liberati. 

"La verità è anche nostro interesse", ha detto Roberto Maroni uscendo dall'ufficio del capo delle procura di Milano, Edmondo Bruti Liberati, al quale ha confermato la massima collaborazione e lealtà della Lega Nord nell'inchiesta sui rimborsi elettorali. Rispondendo a domande dei cronisti ha spiegato: "Eventualmente forniremo anche documentazione, ne dobbiamo discutere prima tra di noi".  La Lega ha dato l'incarico ieri all'Agenzia di revisione Pricewaterhouse di avviare immediatamente una verifica documentale sui conti della Lega. ''Siamo pronti a essere parte civile, come Lega Nord, in un eventuale processo'', ha affermato Maroni.

Su presunti ed eventuali "complotti di servizi segreti" Maroni non ha voluto commentare limitandosi a spiegare: "Io ieri sera ho detto quello che dovevo dire". A chi gli ha ricordato che a parlarne era stato Bossi, Maroni ha ribadito di non avere commenti da fare sull'argomento. A chi gli ha chiesto se teme che esponenti politici leghisti possano finire nel registro degli indagati, Maroni risponde: "Il versante giudiziario ci interessa poco. Questa indagine ha svelato una violazione del nostro codice etico che per noi è altrettanto importante del rispetto delle leggi. Noi vantiamo la nostra diversità rispetto a questo. I militanti faticano a tenere aperte le sedi, non sopportano che i soldi della Lega siano stati mandati in Tanzania". Interpellato in merito ai soldi destinati a finanziare la scuola Bosina della moglie di Bossi e al fatto se ritenga plausibile che il leader lumbard non ne sapesse nulla, Maroni si limita a rispondere: "Ci sono finanziamenti a iniziative del partito. Del Sinpa preferirei invece non parlare in questo momento".

Riguardo le possibili dimissioni di Rosy Mauro, ha risposto: "C'è il Consiglio federale domani pomeriggio alle quattro". E infine, a chi gli ha fatto notare che nelle carte viene identificato come Barbaro sognante, l'ex ministro ha risposto di aver ''preso in prestito questa espressione, trasferendola ai leghisti'' da Scipio Slataper, poeta irredentista triestino dei primi del Novecento che uso' ''questa definizione per se' e per i suoi amici''.  

 

GIOVEDI' CONSIGLIO FEDERALE -  E' convocato per domani, alle 16, il Consiglio federale della Lega Nord. Il massimo organo esecutivo del movimento, alla terza riunione in dieci giorni, dovrebbe esaminare l'espulsione dell'ex tesoriere, Francesco Belsito, indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato, appropriazione indebita e riciclaggio, come anticipato ieri, durante un comizio, da Roberto Maroni. Sul tavolo anche la decisione di una data per la convocazione del congresso per l'elezione del nuovo segretario, dopo il passo indietro di Umberto Bossi, che dovrebbe tenersi intorno alla fine di giugno.  

 

MARONI SU FACEBOOK - "Serata carica di emozioni, tanta energia e voglia di ripartire. Grazie a tutti i meravigliosi militanti che hanno riempito la fiera di Bergamo, siete voi la vera forza della Lega!!! Orgoglio leghista". Così sulla sua pagina di Facebook Roberto Maroni ringrazia i militanti del Carroccio per la grande partecipazione di ieri sera.

 

ROBERTO CALDEROLI - "In relazione alle notizie oggi pubblicate da un organo di informazione, che mi vedrebbero promotore di un finanziamento da parte della Lega Nord a favore di un cementificio, preciso che mai ho conosciuto in vita mia ne’ mai ho intrattenuto rapporti con cementifici o titolari di tali attivita’ e che, di conseguenza, mai ho promosso o intermediato alcunche’’’: lo afferma, in una nota, Roberto Calderoli. E aggiunge: ‘’La notizia oltre che infondata è veramente ridicola. Non vorrei, di questo passo, trovarmi domani o in un prossimo futuro sui giornali come responsabile d’aver favorito il finanziamento di basi UFO sul pianeta Terra, ipotesi che non sarebbe d’altronde piu’ surreale, falsa e grottesca di quella che mi vede oggi mio malgrado coinvolto’’.  ‘’Ancora una volta ribadisco - conclude il dirigente leghista - che qualunque risorsa mi sia pervenuta dalla Lega Nord e’ dovuta a titolo di rimborso di spese da me sostenute in qualita’ di Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e che le stesse sono sempre state dal sottoscritto devolute a favore del movimento. Va da se’ che mi tutelero’ nelle sedi competenti’’.

 

DAVIDE BONI - Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, preferisce un lombardo al veneto Luca Zaia come nuovo segretario federale del Carroccio."Mi pare che la figura del presidente federale, per cui dell'ex segretario Umberto Bossi, sia molto chiara e molto pesante. C'è un'evoluzione: ieri hanno parlato sia Bossi che Maroni, per cui credo che ci muoviamo verso questa direzione" ha detto stamani ai microfoni di Radio Lombardia, all'indomani della serata dell'orgoglio leghista a Bergamo. "Non saprei dire, però, chi possa essere il nuovo segretario federale anche perché ieri Maroni - ha aggiunto - ha
detto in maniera molto chiara che se Bossi si dovesse ricandidare, lui lo voterebbe".  

 

IEZZI: "PASSO INDIETRO DELLA MAURO" - "Mi auguro che Rosy Mauro anteponga l'interesse della Lega e dei militanti al suo. Faccia un passo indietro e si dimetta da ovunque, per aiutare la Lega e difendersi meglio anche lei". Lo ha detto Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega Nord di Milano. "Domani - ha aggiunto - c'e' il consiglio federale, sbatteranno fuori Francesco Belsito e discuteranno il caso di Rosy Mauro che ha disubbidito a un ordine di Umberto Bossi".

 

SALVINI: "MASSIMA TRASPARENZA" - "Abbiamo iniziato con la massima trasparenza portando i nostri problemi ieri in piazza". Lo ha detto il leghista Matteo Salvini. "Portare tutte quelle persone con la pioggia ieri a Bergamo a parlare di politica era una scommessa. Il bilancio - ha proseguito - è ottimo". La Lega ha bisogno di pulizia, ha sottolineato Salvini "e si farà chiarezza. Ieri abbiamo iniziato già con la massima trasparenza. Se altri partiti avessero avuto i nostri stessi problemi, avrebbero cercato di risolverli in una stanza, noi lo abbiamo fatto in diretta davanti a tutti. Ieri poteva risolversi con poca gente e litigi su e giù dal palco invece no". E su Maroni ha detto: "Sia dentro che fuori la Lega, Maroni ha un grande seguito, anche per ciò che ha fatto come ministro dell'interno".

 

RIZZI: "DIFFAMATA A BERGAMO" - L'assessore regionale lombardo allo Sport, Monica Rizzi, procederà con una denuncia penale e civile per diffamazione chiedendo alla magistratura "per tutelare la figura istituzionale e personale della stessa, di individuare i responsabili,del cartellone 'Monica sei falsa come la tua laurea' firmato Vallecamonica", mostrato ieri sera a Bergamo durante la manifestazione dell'orgoglio leghista' e "stracciato poi da alcuni militanti milanesi arrabbiati per le calunnie". La decisione arriva dopo che nei giorni scorsi l'avvocato dell'assessore ha annunciato che le due indagini che hanno coinvolto la Rizzi un anno fa "sono prossime alla conclusione, avendo verificato la sua estraneita' ai fatti".

 

IL MEDICO DI BOSSI: "MAI VISTA INFERMIERA 'NERA'" - "Io non l'ho vista l'infermiera 'Nera'. Mi sono occupato di Bossi per piu' di un anno e mezzo ma non l'ho conosciuta e non me l'ha mai presentata, sara' per questioni di gelosia". A dirlo e' l'assessore alla Sanita' della Lombardia e medico di Umberto Bossi, Luciano Bresciani, parlando dell'infermiera svizzera, soprannominata 'la nera' chiamata in causa da Rosi Mauro per aver ricevuto 29mila euro dalla Lega Nord. A

 

BOBO RACCOGLIE CONSENSI - Le parole di Maroni hanno convinto base e quadri dirigenti del partito. Le azioni dell'ex ministro dell'Interno salgono alle stelle nel borsino dei preferiti del Carroccio e sono in tanti i nomi noti che esprimono soddisfazione per il suo discorso e sottoscrivono le sue osservazioni. La pensa così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: "Roberto Maroni ha le carte in regola per fare il segretario della Lega Nord, ma è ancora necessario aspettare le decisioni del congresso federale e capire, ad esempio, se Bossi si candiderà nuovamente".

Consenso anche da Tosi:  "Maroni ha fatto un discorso lineare, nel rispetto dei principi della Lega. Ha parlato da vero leader". Il sindaco di Verona ha poi smontato la tesi complottistica di Bossi. "C'è una normale indagine della magistratura. L'unica speranza è che sia molto rapida, che vengano fuori le carte, i numeri, chi ha usato i soldi e come. Così si fa chiarezza".