Kevin Punter
Kevin Punter

Milano, 22 febbraio 2021 - Davanti alla stranezza nel "covid-basket" di giocare davanti a 3.070 spettatori, l'Olimpia esce battuta dal campo dello Zenit San Pietroburgo per 79-70. Per tornare all'ultimo match con il pubblico bisogna andare indietro nei ricordi fino a metà ottobre quando 886 temerari andarono al Forum per gustarsi AX-Real, ma in Russia è già da qualche tempo che è ammessa la capienza al 50%, un fattore che si è anche sentito nei momenti cruciali dell'incontro.

Una partita, però, nella quale in realtà i milanesi non hanno mai trovato il ritmo inseguendo per lunghi tratti, seppur rimanendo sempre vicini nel punteggio tanto che a fine terzo quarto il punteggio era ancora di perfetta parità. In realtà, però, al contrario di tante altre partite, l'AX è sempre sembrata di rincorsa, mai padrona del proprio destino e quando nell'ultimo periodo i russi hanno messo il turbo non ha potuto che arrendersi. Un dato su tutti che sottolinea la poca brillantezza dell'attacco milanese sono i soli 32 punti della ripresa, di cui ben 16 di Punter, unico solista in grado di reggere l'urto (anche se in realtà non aveva neanche segnato un canestro nel 1° tempo). "Negli ultimi dieci minuti non siamo stati abbastanza precisi su ambedue le estremità del campo - ammette coach Messina - loro per tutta la gara ci hanno attaccato con il gioco in post basso soprattutto di Will Thomas e noi difensivamente non abbiamo avuto le risposte necessarie".

Dopo essere partito benissimo con i primi 5 punti del match invece si è un po' perso Shields (ha chiuso con 15). La risposta dei russi è stata subito energica con 10 punti consecutivi danno la testa della gara allo Zenit. L'Olimpia fa davvero fatica a riprendere il filo del discorso tanto che lo Zenit, con un Gudaitis dominante, raggiunge anche il vantaggio in doppia cifra quando Rivers e Pangos realizzano i canestri del 35-24 al 15'. Milano si affida a Micov che piazza un break di 1-7 riaccendendo la luce (36-31), permettendo poi di trovare la serenità per avvicinarsi ulteriormente all'intervallo con la tripla di Roll che chiude al 20' sul 40-38. A inizio ripresa di nuovo un buon momento per Milano che trova 8 punti consecutivi di Punter per toccare il +4 (42-46), ma rimarrà l'unico sprint dei milanesi. Lo Zenit ritrova la testa con la tripla di Baron (54-52), mentre Milano prova anche la mossa del doppio pivot Hines-Tarczewski per porre rimedio alla fisicità dei russi. L'abbrivio giusto è quello della coppia formata Pangos-Gudaitis che realizza un parziale di 7 punti che lancia lo Zenit sul 71-62 che manda i titoli di coda alla partita ribaltando anche la differenza canestri. Domani potrebbe essere anche il giorno giusto per la chiusura dell'accordo con Jeremy Evans, per allungare le rotazioni anche in Eurolega, visto che mercoledì termina la possibilità di tesserare i giocatori. 

ZENIT SAN PIETROBURGO-ARMANI EXCHANGE MILANO 79-70 (19-15, 40-38; 54-54)
San Pietroburgo: Rivers 3, Zakharov, Pangos 16, Fridzon, Hollins 2, Thomas 10, Baron 13, Pushkov ne, Zubkov 3, Poythress 10, Ponitka 6, Gudaitis 16. All. Pascual
Milano: Punter 16, Micov 5, Moraschini ne, Roll 7, Rodriguez 10, Tarczewski, Biligha ne, Cinciarini ne, Delaney 4, Shields 15, Hines 9, Datome 4. All. Messina
Note. Tiri da 2: ZSP 24/36, MI 23/40; tiri da 3: ZSP 6/18, MI 6/21; tiri liberi: ZSP 13/18, MI 6/7; rimbalzi: ZSP 31 (Ponitka 7), MI 23 (Hines 10); assist: ZSP 21 (Pangos 10) , MI 12 (Rodriguez 5)