Simone Pianigiani e, a destra, Ettore Messina
Simone Pianigiani e, a destra, Ettore Messina

Milano, 11 giugno 2019 - E' arrivata in mattinata la conferma dei rumor sulla panchina dell'Olimpia Milano. Simone Pianigiani chiude, dopo due stagioni, la sua avventura in biancorosso pagando a caro prezzo l'eliminazione dei playoff di serie A e un rapporto mai sbocciato con il pubblico milanese. Non è bastato lo scudetto 2018 e le due supercoppe vinte nel 2018 e 2019 per evitare la "maledizione" del secondo anno che nelle ultime stagione è già costata la panchina ai vari Scariolo, Banchi e Repesa nell'epoca di proprietà Armani. Il fallimento successivo allo scudetto è quasi diventata una costante matematica negli ultimi anni milanesi.

Adesso, però, l'Olimpia riparte con il botto perchè riporterà in Italia e in panchina da capo allenatore Ettore Messina, che lascerà dopo 5 stagioni i San Antonio Spurs per rituffarsi in quel Vecchio Continente nel quale ha già vinto 4 volte l'Eurolega. Lo farà con pieni poteri, con un incarico alla anglosassone dove avrà anche responsabilità di mercato e sicuramente un budget importante da amministrare per alzare quell'asticella europea che ormai è diventato il vero obiettivo dell'Armani Exchange. Con lui potrebbe arrivare Claudio Crippa come dirigente, con lui ha già lavorato sul campo come playmaker ai tempi della Virtus Bologna a fine anni '90, ma anche come dirigente sia al Cska Mosca che proprio agli Spurs in Nba.

L'arrivo di Messina spingerà verso la presidenza Leo Dell'Orco, braccio destro da sempre di Giorgio Armani, che occuperà il ruolo per sottolineare ancora di più l'impegno del gruppo, ma anche perché dal punto di vista burocratico non è possibile, nè in Italia nè in Eurolega, il doppio incarico coach-presidente, anche se fattivamente Messina avrà proprio mansioni ad ampio raggio. Una volta che ci sarà l'ufficialità l'AX si potrà rituffare nel mercato, a partire dagli 8 contratti in essere con i giocatori; probabilmente rivalutando anche la situazione di Della Valle che sembrava destinato all'Alba Berlino, ma anche la coesistenza James-Nedovic che non è per forza scontata.