Rodriguez, LeDay e Brooks, delusi dalla sfida con Brindisi
Rodriguez, LeDay e Brooks, delusi dalla sfida con Brindisi

Brindisi - Ci sarebbe voluta una faccia e un atteggiamento diverso per l'Olimpia Milano per affrontare uno scontro al vertice in Serie A, invece i biancorossi inciampano di nuovo con Brindisi e si vedono raggiunti e superati a causa degli scontri diretti. Finisce 80-71 per la "Stella del Sud" che si presenza senza l'asse play-pivot Thompson-Perkins e coach Vitucci in isolamento a causa della positività al virus, mentre l'Armani incassa la terza sconfitta consecutiva in campionato e inizia a vedere qualche fantasma in campionato. Il primo posto in classifica è, al momento, in coabitazione (anche con la Virtus Bologna), ma il 4-0 negli scontri diretti e una partita da recuperare (con Sassari) ora pongono Brindisi come favorita per il 1° posto al termine della stagione regolare.

L'Olimpia, pur senza Datome, ancora è troppo distratta per poter giocare una partita di questo valore, in difesa è in ritardo su tutte le scelte, in attacco non trova soluzioni continuative con i lunghi che diventano una palla al piede, piuttosto che un valore aggiunto. La stanchezza, per la qualità pessima della partita giocata, sarebbe una scusa troppo facile. Invece 3 indizi fanno una prova e allora un pensierino che nei playoff non sarà tutto facile inizia a fare capolino. Se l'Olimpia vorrà vincere lo scudetto non potrà scendere in campo con questo atteggiamento. Il pessimo 32% da 2 (12/37) con cui Milano chiude la partita è la peggior percentuale al tiro dal maggio 2018. L'ultimo ad arrendersi è Sergio Rodriguez, l'unico che chiude con dei buoni dati con 7/10 da 3, ma il suo singolo assist in 26' è esattamente l'indicatore di cosa non ha funzionato. Gioco di squadra davvero ai minimi termini, sia in attacco che in difesa.

Partenza lanciata per Brindisi con due triple di Willis che lancia i suoi sul 16-10, con l'Happy Casa che rimane in controllo sul 22-17 a fine quarto. Subito nel secondo periodo i brindisini non smarriscono tutta l'energia, anzi, tanto che con un contropiede di Bell volano via sul 35-26. Milano, invece, è oltremodo distratta in difesa regalando l'80% al tiro da 2, ma con due triple di Rodriguez ritorna a contatto sul 35-33. Coach Messina prova la carta della zona, ma Brindisi la punisce dall'arco rimanendo avanti anche all'intervallo sul 41-35. A inizio ripresa, ancora dall'arco, parte la rimonta dell'Armani Exchange che con due triple di Rodriguez ritorna ad un passo (47-46), ma non è ancora la volta giusta perchè l'attacco milanese torna ad essere fallace e i padroni di casa ne approfittano per ritornare in pieno controllo con un 8-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo toccando il +13 (63-50). Toccato il fondo i biancorossi risalgono la china trascinati da Rodriguez e Shields arrivando sul 65-61 al 34', ma per due volte LeDay sbaglia la tripla del -1 e poi Brindisi ha la forza di respingere ancora gli assalti con Willis e Bostic che ridanno la sicurezza ai padroni di casa sul 71-61 al 37'. Milano china il capo alla nuova capolista. Mercoledì nuovo turno di campionato. L'AX va a Sassari, Brindisi va a Pesaro, la Virtus ospita Treviso. 

HAPPYCASA BRINDISI-ARMANI EXCHANGE MILANO 80-71

22-17; 41-35; 59-50

BRINDISI: Bostic 15, Motta ne, Krubally 10, Zanelli 8, Visconti 4, Gaspardo 13, Cattapan ne, Guido ne, Udom 3, Bell 10, Willis 17. All. Morea

MILANO: Punter 10, LeDay 7, Moretti ne, Moraschini, Rodriguez 23, Tarczewski 5, Biligha 3, Cinciarini 2, Delaney 8, Shields 11, Brooks 2, Wojciechowski. All. Messina

Note: tiri da 2: BR 22/33, MI 12/37; tiri da 3: BR 7/25, MI 13/23; tiri liberi: BR 15/19, MI 8/13; rimbalzi: BR 37 (Willis 10), MI 32 (Tarczewski 7); assist: BR 18 (Bostic 4), MI 9 (Shields 3)