Milano, 29 settembre 2015 - Agnese, Flavia, Sophia. Tre donne italiane in cui molte di noi si rispecchiano. Non per la fama ma per il taglio che hanno dato alla loro vita, per i valori che stanno dietro alla loro grazia e alla loro bellezza. E se è vero che la Moda esprime la società, ecco che la first lady d’Italia Agnese Landini Renzi, la supercampionessa di tennis Flavia Pennetta e la diva delle dive Sophia Loren incarnano tre tipi di donna da imitare per coraggio, dedizione alla famiglia, costanza, tratto di riservatezza, impegno quotidiano nel lavoro di professoressa, sui campi da gioco nel mondo e sui set del grande cinema.

A Milano Moda Donna sono state loro più delle vippone­vippine a catalizzare l’attenzione intorno alle passerelle, ultima in fase temporale la Loren ieri sempre al fianco di Giorgio Armani dal doposfilata alla presentazione del libro che ricorda la vita e il lavoro instancabile del grande stilista. «Siamo una coppia di amici con un certo talento!», scherza Sophia in tailleur blu armanissimo in mezzo alle centinaia di persone che dal mondo sono arrivate per applaudire quest’ultima fatica di re Giorgio, questo suo raccontarsi generosamente come uomo oltre come immenso creativo. Nel libro tante foto, dall’infanzia in famiglia a Piacenza prima della guerra con mamma, papà e fratelli, e poi il salto a Milano che lo ha reso grande, con gli inizi spontanei e avventurosi nel fashion accanto a Sergio Galeotti e poi, da solo, con questa straordianaria escalation di successi internazionali.

Giorgio Armani un nome che ha un grande significato, ed unico, in ogni lingua del mondo, come ha detto la “papessa” della critica di moda Suzy Menkes presentando il volume, Un nome che vuol dire Italia, eccellenza, e dunque Milano. Finisce una settimana intensa e davvero speciale che ha riacceso i riflettori sulla città che si rialza dalla crisi, si riempie di nuovo di orgoglio e di voglia di primeggiare. E di questi tempi non è poco. Il merito di tutto questo è di un interso Sistema che sfida la concorrenza con acume e concretezza. 

di Eva Desiderio