Krzysztof Piatek, 23 anni
Krzysztof Piatek, 23 anni

Milano, 19 gennaio 2019 - Poteva essere venerdì il giorno del sì di Piatek al Milan (in polacco Piatek significa proprio venerdì), ma il matrimonio non s’ha da fare. Per ora. Ma, a differenza del no di Don Abbondio a Renzo e Lucia, qui di signorotti che impediscono l’unione tra le parti non ce ne sono. Tanto che i due club si ritroveranno martedì, dopo la sfida di campionato proprio tra Genoa e Milan a Marassi. Sfida che Piatek seguirà dalla tribuna in quanto squalificato, un modo elegante e non voluto per uscire dall’imbarazzo di dover subito affrontare il match da possibile ex, con quel Genoa che in questi giorni è di sicuro il club uscito meglio dalle trattative avendo rivenduto un giocatore quattro mesi dopo a otto volte il prezzo d’acquisto (5 milioni contro i 40 incassati).  Una cosa che avrebbe fatto gioire, a parti invertite, il nuovo ad rossonero Gazidis: che ora invece si trova a dire sì a Piatek per l’età (23 anni), per l’ingaggio (1,8 milioni a stagione più bonus per quattro anni e mezzo) ma a storcere il naso per il prezzo d’acquisto.

La situazione di necessità estrema, con la dipartita repentina di Higuain destinazione Chelsea e la necessità di fornire un nuovo attaccante a Gattuso, ha portato Gazidis a sotterrare l’ascia di guerra e dare il benestare all’iniziativa. Un matrimonio solo rinviato in quanto molto più complesso di quello che ci si poteva immaginare. Perché il Milan, nella trattativa, spinge per inserire Bertolacci e Halilovic, cosa che gli permetterebbe di abbassare il costo totale del cartellino di Piatek e alleggerire il monte ingaggi. Perché Bertolacci (contratto in scadenza a giugno) guadagna due milioni di euro netti a stagione, mentre Halilovic pesa nelle casse rossonere per 1,5 milioni e il suo contratto scadrà solo nel 2021. Il Genoa, dunque, dovrà prima trovare l’intesa economica con i due giocatori e poi chiudere con il Milan trovando la giusta valutazione ai due cartellini: ma il fatto che sia stato programmato subito un nuovo incontro fa ben sperare.

Milan che potrebbe piazzare nelle prossime ore anche un secondo colpo, visto che sta prendendo corpo in Europa un vero e proprio valzer degli attaccanti: con Morata all’Atletico Madrid e Kalinic al Monaco, si blocca la pista che voleva Batshuayi nel principato. L’attaccante del Chelsea, per ora, rimane inchiodato a Londra dove attendono un suo addio per fare spazio a Higuain. E Batshuayi potrebbe essere la soluzione adatta per il Milan, visto che i Blues lo libererebbero in prestito senza appesantire il bilancio rossonero. Intanto la partita di lunedì a Marassi continua ad aizzare discussioni: «La conferma dell’Osservatorio di mantenere l’incontro alle ore 15 rende la nostra decisione di non entrare allo stadio inevitabile - scrivono i tifosi della Gradinata Nord del Genoa - non può essere scelto un orario del genere, in un giornolavorativo, per far disputare una partita di calcio. Per noi la domenica è del pallone ed il lunedì alle 15 deve esserci spazio per altro nella vita».