Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso

Milano, 26 agosto 2018 - «Abbiamo spento la luce e questo non deve succedere». È questa la prima analisi di Gennaro Gattuso dopo la sconfitta per 3-2 patita al San Paolo di Napoli. «Le sconfitte bisogna analizzarle: fino al 55’ abbiamo fatto bene - continua il tecnico -. Il rammarico più grande è stato che siamo scomparsi dal campo e questo non può succedere. Ci sta l’errore del singolo ma nel finale abbiamo fatto il contrario di quel che dovevamo fare. Dispiace, ma ci abbiamo messo del nostro. Il primo responsabile sono io. Bisogna lavorare sull’aspetto mentale».

Il più atteso, Gonzalo Higuain, non ha trovato il gol dell’ex come gli era accaduto con la maglia della Juventus. «Higuain è un giocatore molto importante per noi - continua Gattuso -. Ci fa respirare e giocare. Ci aspettiamo sempre che faccia gol e tiri 4-5 volte in porta ma oggi sono soddisfatto della sua prestazione. Dobbiamo anche metterlo in condizione di far male negli ultimi metri». Un’analisi che nella sostanza è condivisa anche da Leonardo. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile - dice il brasiliano - il Napoli ha fatto 91 punti l’anno scorso e ha aggiunto un grande allenatore come Ancelotti. Abbiamo fatto molto per andare sullo 0-2, tenendo bene la partita. Dopo il primo gol di Zielinski è stata più difficile la gestione. C’è amaro in bocca, ma anche tante cose positive. I meriti del Napoli sono evidenti, ma quella prima rete subita è stata un momento chiave. Ci ha forse condizionato il fatto di aver dovuto aspettare molto per giocare l’esordio in campionato. È normale che ci sono tante cose da migliorare. Senza cercare scuse, anche i nuovi sono arrivati negli ultimi giorni. Si stanno inserendo col tempo e li avremo più in forma contro la Roma. Vedo comunque dei segnali positivi». In difesa, prima partita da capitano per Alessio Romagnoli. «La squadra - ha detto il centrale nel pre-partita -può migliorare i risultati dello scorso anno e degli anni precedenti. Possiamo ambire a tornare un grande Milan, che fa paura dove va, che vince trofei. L’obiettivo nostro è questo