Milano, 23 agosto 2018 - Il sabato dei grandi incroci è servito. Tra chi si emozionerà per un gradito ritorno in terra natia e chi riabbraccerà, per mille motivi, colui che è stato fonte di ispirazione, la sfida di sabato sera tra Napoli eMilan del San Paolo si preannuncia ricca di pathos e adrenalina. Su tutti, però, l’emozione maggiore toccherà a lui, Gonzalo Higuain. Il nuovo numero 9 del Milan, infatti, incrocerà quelli che sono stati per tre anni i suoi compagni di viaggio, che spesso gli hanno consentito di andare a segno e chiudere il triennio partenopeo con un bottino di 71 reti in 104 incontri in Serie A. Da quando ha lasciato la Campania per andare alla Juventus i tifosi napoletani lo hanno sempre travolto di fischi, è facile immaginare che sabato sera possa accadere la stessa cosa. Ma da ex Higuain ha sempre fatto davvero male al «suo» Napoli, visto che ha già segnato 5 gol in 6 partite. Dimostrando, di fatto, di non patire troppo l’emozione. E riabbracciare il suo passato vorrà dire per Higuain anche esordire con quello che è il suo presente, il Milan. In un beffardo gioco del destino, crocevia di trattative di mercato, ricordi e amori. Milan dove, per anni, ha trovato casa, trofei e vittorie anche Carlo Ancelotti, il quale affronterà il suo ieri conscio di dover fare uno sgambetto all’amico-nemico Gattuso. Carletto da Reggiolo che, sfruttando il lavoro di Sarri, ha giusto apportato solo qualche accorgimento tattico (vedi Hamsik convertito in regista) e rilanciato in attacco Milik. Per lui, però, l’emozione sarà forte: perché di fronte si troverà il club dove ha giocato dal 1987 al 1992 prima di diventarne allenatore per otto anni (dal 2001 al 2009) e vincere, nuovamente, tutto.

A pochi metri da lui la sagoma di Gattuso vestito da collega, un altro che cresciuto all’ombra di Ancelotti da buon allievo cercherà di sgambettare il maestro in questa sua prima da avversario dell’ex tecnico di Chelsea e RealMadrid: «Sei stato l’anima del Milan e lo sarai anche da tecnico» aveva condiviso sui social Ancelotti quando Gattuso arrivò sulla panchina rossonera. E che anche sabato tra i due ci sarà amore e sano spirito sportivo in campo è indubbio. Ma l’amarcord emotivo per Ancelotti non finirà qui, perché è da aspettarsi un abbraccio caloroso anche con Paolo Maldini, altro pezzo storico di un Milan che fu e che sta cercando di tornare. Rimane il punto interrogativo, invece, su cosa accadrà con Leonardo, visto la rottura risalente ai tempi di Parigi quando Ancelotti guidava il PSG e Leonardo ne era direttore. Senza dimenticare i napoletani, per motivi differenti, Reina e Donnarumma: quest’ultimo è originario di Castellammare di Stabia, area metropolitana del capoluogo campano; l’altro è madrileno ma dal cuore partenopeo. Per Donnarumma un trascorso anche nella scuola calcio Club Napoli della natia Castellammare, mentre Reina ha difeso i pali degli azzurri per quattro stagioni, intervallate solo dal passaggio al Bayern Monaco nel 2014. Seconda scelta in Baviera e pure in rossonero, ma con l’affetto incondizionato del pubblico campano che sicuramente lo applaudirà: e questa è un’altra delle certezze del sabato dei grandi incroci.