Marco Giampaolo
Marco Giampaolo

Milano, 15 giugno 2019 - Definita la squadra dirigenziale, ora bisogna creare il Milan. Con il prossimo arrivo in panchina di Marco Giampaolo, bisognerà dare una risposta ad una serie di quesiti inerenti la rosa. I nodi da sciogliere sono principalmente tre, anche se poi ovviamente questi discorsi potrebbero essere stravolti dalle possibili manovre di mercato. Capitolo primo, Donnarumma. Il portiere è uno dei pezzi pregiati del club ed è anche uno di quei giocatori con i quali si può realizzare a bilancio una plusvalenza super, essendo cresciuto nel settore giovanile rossonero e quindi acquistato a costo zero. L’arrivo al PSG di Leonardo come nuovo ds potrebbe dare una netta accelerata a questa trattativa e se il club parigino davvero riuscisse a mettere sul piatto un’offerta da 60 milioni o oltre, il Milan non ci penserebbe due volte a cedere il giovane 99 rossonero. A malincuore, perché si tratta di un prospetto assoluto, ma ovviamente a ragione. Perché per ammortizzare gli effetti del prossimo disavanzo di bilancio (tra 80 e 90 milioni), la sua cessione servirà di sicuro.

Secondo capitolo, il regista di centrocampo. Di certo gli addii contemporanei di José Mauri, Bertolacci, Montolivo e Bakayoko (specie i primi tre) non causeranno tirate di capelli eccessive a Casa Milan, ma è chiaro che un metronomo serve. Soprattutto perché Biglia non risulta particolarmente gradito a Giampaolo e l’idea di trasformare Calhanoglu in registra non lo entusiasma. L’arrivo di Sensi potrà dare una mano ma di certo non risolvere il problema, così come i possibili acquisti di Veretout e Praet. Anche Krunic, già preso, non ha queste qualità.

Terzo capitolo, il secondo attaccante da schierare al fianco di Piatek. Ad oggi in rosa figurano André Silva, di ritorno da una deludente stagione in prestito al Siviglia, e Cutrone. Quest’ultimo ha tutte le carte in regola per strappare una maglia da titolare, ma la tentazione di verificare se sia recuperabile Andrè Silva c’è, tanto che Giampaolo lo porterà con sé in ritiro per poi decidere. Al netto, ovviamente, di possibili nuovi acquisti.