Milano, 8 luglio 2018 - Per Yonghong Li il tempo è scaduto: non rimborsando entro venerdì sera i 32 milioni a Elliott, ha rotto i covenant del contratto e domani mattina perderà le proprie quote del Milan. Eppure non è domo e prova a salvare il salvabile: in queste ore è a Londra - con i propri advisor e l’ad rossonero Marco Fassone -, convinto di vendere oggi - di domenica, con le banche chiuse - il Milan e di rendere al fondo americano entro l’alba di lunedì ben 415 milioni.

La somma dei 32 milioni dell’aumento di capitale e dei 383 del prestito ponte dell’aprile 2017, fondamentale per finalizzare il closing con Fininvest. Riuscirà a farlo? Le possibilità sono ridotte al lumicino, ma in una storia così piena di vuoti di sceneggiatura e ricca di sorprese escludere qualcosa a priori sarebbe folle. Un ultimo disperato tentativo per cercare di rientrare in un investimento speculativo, tornato indietro come un boomerang: Li infatti rischia di vedere sfumato un investimento da un miliardo e restare con il cerino in mano. Per acquistare il Milan, all’improvviso, si presenta in pole position un outsider: a Commisso, alla famiglia Ricketts, a Stephen Ross - le cui trattative paiono, per ragioni diverse, arenate -, ecco spuntare dal nulla un principe saudita, finora nelle retrovie. Non si tratterebbe però di Al-Falasi, più volte accostato al Milan negli ultimi anni. Un altro mister X, insomma. Non c’è tempo però. Per Elliott infatti i termini sono ormai scaduti e lunedì si avvierà l’iter burocratico che porterà all’avvicendamento tra le due holding, dalla Rossoneri Sports di Yonghong Li alla Project RedBlack di Paul Singer. I legali di Elliott sono infatti già in Lussemburgo e alle 9 di domani mattina partirà il pignoramento: poi verseranno 100 milioni in conto di capitale per far fronte alle spese ordinarie di un club, che brucia 6 milioni al mese. Dopo sembra probabile che tra le due parti si finisca comunque in causa. Normale in una situazione tanto grottesca. 

Mentre impazza la situazione societaria, Gattuso è già al lavoro da tre giorni a Milanello con il suo staff, pieno di pensieri e tormenti. Ieri in compagnia di alcuni Primavera c’erano Fabio Borini e Alen Halilovic, ufficializzato nel primo pomeriggio con un contratto triennale. Terzo acquisto a zero dopo Strinic e Reina. Sarà un mercato a saldo a zero.