Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

Milano, 5 docembre 2018 - Il clima surreale di casa Milan, dove si esalta il magic moment di Cutrone e si sogna l’arrivo di Ibrahimovic mettendo in secondo piano il colpo estivo, all’anagrafe Gonzalo Higuain. Ma è lo svedese il catalizzatore di tutto, soprattutto ora che è veramente ad un passo dai rossoneri, pronti all’accelerata decisiva già prima di Natale: tra il ritorno di Ibracadabra e il Milan c’è solo la Uefa, il cui verdetto sulle punizioni per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017 arriverà nel giro di una settimana: le sensazioni sono buone, potrebbero arrivare solo una maxi multa e una limitazione alla rosa per le competizioni europee. Niente tetto salariale, dunque, l’unico vero ostacolo per il ritorno di Ibrahimovic: l’affare è definito, ora inizierà il gioco delle parti tra l’attaccante ed i Los Angeles Galaxy.

Ibra aspetta che il team americano gli dica che non c’è più spazio per lui nella prossima stagione e che non potranno permettersi un trattamento economico da star (cosa che, invece, al Milan sono pronti a concedergli visti i tre milioni proposti per giocare da gennaio a giugno). Non appena ci sarà questo confronto, Zlatan verrà accontentato senza passare da traditore agli occhi dei tifosi dei Galaxy, facendo filtrare il concetto che sia stato il club a dargli il via libera per lo sbarco a Milano. In mediana il preferito rimane Fabregas: il centrocampista spagnolo, il cui contratto scadrà a giugno, ha ricevuto offerte da Cina, Giappone, Francia e Spagna. Il Chelsea, per ora, ha detto di no ad un’ipotesi di risoluzione contrattuale e chiede 10 milioni di euro per lasciarlo partire. Ora, per mediare tra le parti, è pronto a scendere in campo anche Ivan Gazidis, che proprio oggi verrà nominato ufficialmente nuovo amministratore delegato rossonero a margine dell’assemblea dei soci. Gazidis conosce molto bene Fabregas sin dai tempi delll’Arsenal, motivo per il quale una sua parola potrebbe valere molto.

L’asse col Chelsea, però, non si ferma qui: perché l’ingaggio dello spagnolo sarebbe una sorta di «favore» in vista anche del riscatto estivo di Bakayoko, per il quale il Milan reputa eccessiva la richiesta dei londinesi di 35 milioni di euro. Capitolo difesa: il giocatore che tornerà più tardi sarà Mattia Caldara, mentre Romagnoli e Musacchio presto saranno nuovamente in campo a difendere Donnarumma. Zapata sta dimostrando affidabilità, quindi è probabile che l’acquisto per la retroguardia sarà un nome da occasione (Cahill più di Christensen). A meno che non ci sia un’occasione ghiotta come Godin: in quel caso Elliott sarebbe pronto ad aprire il portafogli nuovamente.