Gonzalo Higuain
Gonzalo Higuain

Milano, 13 agosto 2018 - Buona la prima, almeno per Gonzalo Higuain. All’esordio con la maglia del Milan, in 4’ ha messo a segno la prima rete della sua nuova avventura rossonera. Alla sua maniera, sfruttando quel mezzo metro di spazio lasciatogli dagli avversari e sparando a giro alle spalle di Keylor Navas. Un gol bello, soprattutto importante, che segna un possibile spartiacque tra la stagione conclusa a maggio tra le difficoltà realizzative della rosa (il primo ad andare in doppia cifra di gol è stato Cutrone all’ultima giornata) e quella appena iniziata in cui in via Aldo Rossi si augurano di aver risolto il problema con l’acquisto del “Pipita”.

«Lui da solo non basta», ammonisce Gattuso dopo il 3-1 del Trofeo Bernabeu. Vero, ma aiuterà, particolarmente se i rossoneri riusciranno ad avere giovamento dall’ingresso nell’undici titolare di chi ieri non c’era o ha giocato meno, dal rientrante Conti (molto atteso dopo un anno passato in infermeria), fino a Caldara, Calhanoglu e a chi arriverà dal mercato nell’ultima settimana. Il colpo Higuain ha segnato per la dirigenza rossonera anche un deciso cambio di rotta rispetto all’estate passata. Allora il centravanti era stato l’ultimo colpo, Nikola Kalinic, acquistato con quanto rimasto in cassa dopo le grandi spese per rafforzare gli altri reparti. Stavolta dal 9 si è partiti, in contemporanea con lo scambio Bonucci-Caldara, per poi pensare a tutto il resto. La stagione dirà se la strategia sarà stata o meno quella giusta, è evidente che sulla carta Higuain (nella foto) è il perno di una fase offensiva in cui l’argentino sarà la primissima opzione, quello a cui affidarsi contro le difese più chiuse. Probabilmente partendo da un 4-3-3, ma all’occorrenza (soprattutto a gara in corso) anche compagno d’attacco di Cutrone per sbloccare le situazioni intricate.

Domenica prossima contro il Genoa, a San Siro, è molto probabile che si veda un Milan non molto diverso da quello di Madrid, con Higuain e senza Calhanoglu, squalificato e quindi tenuto inizialmente in panchina anche nel test con il Real Madrid. Dentro Borini, a meno che il duo Leonardo-Maldini non piazzi un ultimo squillo in avanti nei prossimi giorni. All’apparenza, non dovrebbe essere nulla che possa scalfire la centralità del “Pipita” nel nuovo corso.