Frederic Massara (LaPresse)
Frederic Massara (LaPresse)

Milano, 13 giugno 2019 - Dopo tanto lavoro dietro le quinte, in una giornata il Milan si regala il nuovo direttore sportivo e la certezza dell’Europa League. Frederic Massara da una parte, il Tas di Losanna dall’altra. Due attori protagonisti, che in modi differenti portano finalmente nuova linfa all’arroventata estate del Diavolo. La fumata bianca tra Massara e il Milan era attesa per ieri ma, anche senza ufficialità, il dado ormai è tratto. L’ex Roma andrà a coprire il ruolo di direttore sportivo e sarà la mente operativa sul mercato del nuovo corso targato Gazidis-Maldini. E scelta non poteva essere più in linea con l’idea che porta avanti Elliott sul mercato, vale a dire quella di cercare giovani calciatori da poter poi rivendere a prezzo maggiorato.

Per Massara, laureatosi a Coverciano con 110/110, sarà la prima, vera, esperienza in prima linea. Una scelta intelligente ma, dunque, anche coraggiosa. Cresciuto alla corte di Walter Sabatini, quella in rossonero sarà la prima volta da protagonista assoluto, da ds in pectore anche se con un’ombra ingombrante come quella di Maldini al suo fianco. Lui che, assieme al già citato Sabatini, portò a Palermo Abel Hernandez, Ilicic e Pastore e alla Roma Pjanic, Lamela, Marquinhos, Benatia, Strootman, Nainggolan e Manolas, solo per citarne alcuni. Un percorso fatto di scelte azzeccate ma, ovviamente, anche di flop. Tutti giocatori, comunque, cresciuti per essere poi rivenduti a cifre maggiorate. Di certo la storia del Milan è assai differente rispetto a quella di Palermo e Roma, ma il momento storico del Diavolo chiede che il lavoro sia di fatto simile: e Massara si è già messo all’opera, puntando un’ampia schiera di giocatori giovani e di qualità.

Su tutti Krunic dell’Empoli: operazione lampo, il giocatore arriva in rossonero per otto milioni più bonus. Detto di Sensi, operazione portata finora avanti da Maldini, l’ex ds della Roma lavorerà ora su determinati profili: Kouame e Schick per l’attacco, Pellegrini e Strootman per la mediana, Andersen e Mancini per la difesa. Con la certezza (quasi) totale che l’anno prossimo il Milan sarà ancora in Europa League: perché il TAS di Losanna ha pubblicato il calendario delle udienze previste fino al 14 agosto. E quella del Milan, così come quella del Manchester City, non figura. I rossoneri, però, non chiudono totalmente all’ipotesi di chiedere la procedura d’urgenza, visto che l’obiettivo è quello di trovare una mediazione con la Uefa per vedersi spostato il rientro dal pareggio di bilancio dall’attuale 2021 al 2022 o, se possibile, addirittura al 2023: in quel caso il Tas impiegherebbe due settimane per decidere.