Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma

Milano, 14 giugno 2019 - Attesa silenziosa in Casa Milan, dove un’altra giornata è trascorsa senza la multipla fumata bianca che sembra comunque scontata: in scala gerarchica Paolo Maldini, Zvone Boban, Frederic Massara e Marco Giampaolo andranno a costituire l’ossatura societaria dopo il ribaltone di fine stagione (l’allenatore ieri ha definito gli ultimi dettagli con il nuovo direttore tecnico in pectore e verrà liberato dalla Samp non appena i blucerchiati avranno trovato l’accordo con il sostituto, che dovrebbe essere Eusebio Di Francesco). Ma aspettando un unico annuncio dell’intero staff si continua a lavorare a fari spenti, come dimostra l’ingaggio di Krunic (trattativa cui ha partecipato anche Boban), con il solito viavai di procuratori e mediatori dalle parti di via Rossi. Ieri nel quartier generale rossonero si è visto, tra gli altri, Alessandro Lucci, il manager di Suso.

Il quale può andar via dietro il pagamento della clausola rescissoria (circa 40 milioni) o di un’offerta davvero irrinunciabile per ragioni di bilancio ma che alla fine magari verrà tenuto se la società decidesse di sacrificare altri giocatori (Donnarumma e Cutrone i maggiori indiziati, con il Psg che sembra voler tornare alla carica per il gigante azzurro). Anche perché Giampaolo vuole un Milan dai piedi buoni (anche la Samp aveva giocatori molto tecnici) e non a caso uno dei primi obiettivi è Sensi del Sassuolo. Sul regista degli emiliani però ci sono divergenze di valutazione e i rossoneri non sono intenzionati a spendere i 25 milioni richiesti da Squinzi (che deve però 12 milioni alMilan per Locatelli). La trattativa potrebbe allargarsi a Plizzari e soprattutto a Cutrone (che Maldini potrebbe lasciar partire considerato il ritorno di Andrè Silva), due giocatori da sacrificare nel giochino delle plusvalenze.

Nell’estate delle dismissioni di Bakayoko (non verrà riscattato) e Montolivo, ma anche di JosèMauri e Bertolacci, la mediana dovrebbe subire altri ritocchi: sotto osservazione anche Torreira (che Giampaolo conosce molto bene), Veretout e Fofana. Confermati, invece, Kessie e Calhanoglu. Ma non ci saranno investimenti solo a centrocampo, perché il tesoretto permette di sostenere altre spese. Se due settimane fa la cifra sussurrata e messa a disposizione dalla proprietà per il mercato era di circa 20 milioni, oggi il budget appare più consistente. A prescindere da quelle che saranno le decisioni Uefa. Fra gli obiettivi certamente il difensore centrale croato Dejan Lovren, in uscita dal Liverpool (che chiede 25 milioni) e sponsorizzato in primis da Boban.