Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma

Milano, 22 gennaio 2019 - Le mani di Donnarumma cominciano ad essere una costante importante nei risultati in campinato del Milan. Passato attraverso le critiche in Supercoppa Italiana per la scarsa prontezza sull’inzuccata vincente di Cristiano Ronaldo (per la verità molto ravvicinata) l’estremo difensore si è ripreso la scena in positivo con due grandi interventi a Marassi contro il Genoa. «La sconfitta in Arabia brucia - dice il giovane portiere a Sky - ma era importante ripartire. Il nostro obiettivo adesso è il quarto posto. Ci sono tante squadre in pochi punti, per cui pensiamo alla prossima. Il campionato è ancora lungo, l’importante è essere lì e non mollare niente». Giusto il tempo di fare un piccolo passo indietro, ai 90’ di Genova, che hanno portato tre punti fondamentali. «Non siamo partiti benissimo, ma abbiamo saputo soffrire e nel secondo tempo sono venute fuori le nostre qualità. Abbiamo vinto una grandissima partita. Higuain? Sono scelte del giocatore, ci saranno dei motivi. Gli faccio un in bocca al lupo, lo stimo tanto». Prossima tappa in casa contro il Napoli, che sarà avversario anche in Coppa Italia.

Altro grande protagonista dell’incontro di Marassi il primo realizzatore della gara, Fabio Borini. Sembrava destinato in Cina, ma è rimasto nella Milano rossonera e oggi raccoglie i frutti. «La Cina non è mai stata vicina - smentisce l’attaccante a fine partita -. La mia idea era quella di rimanere al Milan. Questa vittoria è fondamentale per guardare alle partite che ci aspettano. Vincere a Genova è complicato e ora ci siamo messi qualche avversario dietro. Il gol? Quando si lavora bene è sempre bello venir ripagati». Molte delle discussioni a fine gara riguardano sì l’uscita di scena di Higuain, ma anche l’esordio in campionato di Paquetà, già visto in Supercoppa Italiana e prima ancora in Coppa Italia, ma che con il Genoa ha espresso la sua miglior prestazione finora. «E’ molto bravo, mi ha sorpreso sia tatticamente che fisicamente» dice ancora Borini. Per l’allenatore dei rossoblu, Prandelli, la partita è stata «un anticipo assurdo e poco rispettoso. Penso sia la prima volta nella storia che una partita importante come questa venga giocata alle tre del pomeriggio di un giorno lavorativo». Nota stonata per il Milan, l’infortunio capitato a Zapata. Il colombiano è uscito dal campo per un guaio muscolare.