La protesta sotto il consolato turco di Milano (Newpress)
La protesta sotto il consolato turco di Milano (Newpress)

Milano, 14 ottobre 2019 - "Cessate il fuoco", prima che sia troppo tardi. Lunedì 14 ottobre alle 18 davanti al Consolato della Turchia, in via Canova 36, vicono al parco Sempione, c'è stato un presidio organizzato da 68 sigle tra partiti politici, sindacati e associazioni per esprimere solidarietà al popolo curdo e protestare contro l'invasione militare della Turchia nel Nordest della Siria. All'iniziativa, denominata "Fermatevi. Milano al fianco del popolo curdo",, hanno apreso parte 5.000 persone.

"Mentre il presidente Trump volta le spalle al popolo curdo, che in questi anni è diventato simbolo mondiale di resistenza e sconfitto l'Isis in un Paese martoriato dalla guerra sacrificando tantissime vite, Erdogan invade Rojava, la regione curda siriana", si legge nel comunicato degli organizzatori dell'iniziativa. Inoltre esprimono sdegno per "il ricatto di Erdogan, che minaccia di utilizzare i profughi come arma per costringere l'Europa a non intervenire".

Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd Milano, vede la protesta anche come "un'occasione per ribadire la necessità che l'Italia abbandoni l'incertezza e assuma una posizione netta e decisa con lo stop alla vendita di armi ai turchi". "Siamo vicini al popolo curdo, solo e indifeso sotto i bombardamenti che stanno facendo vittime innocenti, colpendo in modo indiscriminato bambini, soccorritori internazionali e giornalisti quasi a mettere a tacere il futuro e le denunce", sottolinea Andrea Donega, segretario della Fim-Cisl.