Milano, 14 agosto 2018 - Un ultimo tassello per concludere una campagna acquisti fatta in fretta e furia e nonostante questo condotta riuscendo a centrare (per ora) tutti gli obiettivi su cui realmente si è provato a spingere. Higuain, Caldara, Bakayoko, sono operazioni concluse con successo, anche se il grande sogno di Elliott (e di Leonardo) resta sempre Milinkovic-Savic, ieri in vacanza negli stessi lidi del rossonero Romagnoli (coincidenza che ha riacceso i tifosi del Diavolo sui social). Il pezzo pregiato del mercato interno alla Serie A, a cui si è interessato anche il Real Madrid, ha costi proibitivi e un cartellino di proprietà del presidente meno malleabile del calcio italiano: Claudio Lotito. I rossoneri possono agire solo attraverso un prestito con diritto di riscatto, magari anche piuttosto oneroso (fino a 40 milioni) solo se riusciranno a cedere bene Bacca e Montolivo, ma nulla di più. Il numero uno biancoceleste, al contrario, vuole un trasferimento a titolo definitivo e non meno di 120 milioni sul piatto.

Ad oggi, quella che porta al serbo resta una strada troppo difficile da percorrere, in un tempo risicatissimo da qui al “gong” di fine campagna acquisti. Più probabilmente il citato Bacca servirà per completare l’organico offensivo con un giocatore dalle caratteristiche differenti rispetto a quelle del colombiano. Non una punta che segna (e fa poco altro) ma un giocatore in grado di agire su ambo le fasce facendo all’occorrenza da spalla a Higuain. Un recente approccio col Villarreal è servito per carpire informazioni su Samu Castillejo, sfruttando l’interesse che i dirigenti del “sottomarino giallo” hanno mostrato per Bacca, già in maglia gialla nella passata stagione e autore di 15 reti. Se proprio non si riuscirà a trovare una quadratura, il centravanti resterà a Milanello, pur nella consapevolezza da parte della dirigenza che sulla carta a questa rosa mancherebbero altre qualità, rispetto a quelle messe a disposizione dal sudamericano.

In generale quel che manca a Gattuso, guardando anche allo scorso anno, è che qualche elemento in rosa tenga fede alla valutazione per la quale è stato pagato. Da Ricardo Rodriguez a Biglia, fino Donnarumma, certe zone del campo sarebbero ben coperte se davvero gli interpreti dovessero riproporsi nella miglior versione possibile e chissà che Caldara non riesca a trovare da subito quel feeling tecnico con Romagnoli che Bonucci ha mostrato solo dopo alcuni mesi di campionato e una situazione di classifica ampiamente compromessa.