Daniele Bonera con Ibrahimovic (Ansa)
Daniele Bonera con Ibrahimovic (Ansa)

Milano, 21 novembre 2020 – Vederlo parlare in conferenza stampa fa un certo effetto, abituati a vederlo prima correre a San Siro e poi accomodato in tribuna con gli altri collaboratori tecnici: Daniele Bonera è pronto, e oggi ha parlato per la prima volta a Milanello in vista del big match di domani sera al San Paolo Contro il Napoli. «Io come Evani? Non ci ho pensato ma è un bello spunto interessante, mi accontenterei di vincere la prima. Voglio fare i complimenti a Mancini, è riuscito a coordinare tutto lo staff da lontano».

Milan nel cuore 

«La mia fede milanista arriva da un amico di famiglia, venni ad occhi chiusi, il Milan rappresenta il sogno che ogni bambino ha» racconta l’ex difensore che si dice «molto contento di tornare a Napoli e ritrovare Rino come avversario». Sulla sfida contro il suo ex compagno di squadra Bonera non ha dubbi: Tutte le partite sono molto importanti, non la vedo come un esame finale, credo nella responsabilità dei giocatori, è solo un piccolo tassello, manca davvero troppo. Gattuso è stato un amico in campo e continua ad esserlo fuori, ci sarà spazio dopo la partita per un saluto affettuoso». Sulla settimana trascorsa a Milanello il sostituto di Pioli non si è mai sentito abbandonato, grazie anche al supporto tecnologico messo a disposizione dal club per poter comunicare con il tecnico emiliano in diretta ma negli allenamenti Bonera ha avuto carta bianca»

Verso Napoli 

Pioli seguirà l’ex Azzurro anche in partita? «Ne abbiamo parlato col mister, crediamo che si possa creare confusione. Abbiamo pensato di fare una riunione pre gara, poi se ci saranno cose importanti faremo un check a fine primo tempo. E' una partita difficile, il risultato ha molte variabili, ma è fuori di dubbio che andremo a Napoli per imporci» conferma Bonera che sullo status dei calciatori post Nazionali commenta: «I giocatori si sono presentati tutti bene, eccetto Leao che ha avuto questo problema ed andrà rivalutato tra dieci giorni. Massima disponibilità da parte di tutti, l'allenamento più importante è stato quello di ieri, oggi faremo la rifinitura e domani partiremo per Napoli. Si arrivava da un tour de force importante, anche a livello mentale i giocatori hanno potuto staccare, ma sono stati quasi tutti impegnati in nazionale. C'era un clima più disteso. Sono stato indirizzato in quello che mi è stato insegnato e sto apprendendo con mister Pioli, mi trovo sulla stessa lunghezza d'onda ed è quello il calcio che mi piace. Siamo tutti sotto pressione ma tutti molto tranquilli».

Sulle condizioni di Rebic, invece, Bonera spiega: «E' un giocatore importante, deve avere una condizione buona per le sue caratteristiche, sappiamo che non è al 100% perché il problema al gomito lo condiziona nella gestualità. Non ci voleva l'infortunio di Leao ma in quella zona abbiamo tante soluzioni. Zlatan aveva bisogno di staccare anche mentalmente, si è presentato come sempre da capo gruppo, sappiamo la sua importanza. La squadra è cresciuta in tutti i suoi elementi come responsabilità e cultura del lavoro. Vedere i giocatori che tornavano dalla nazionale solo per salutare e fare terapie mi ha riempito di orgoglio. Il rigorista? Lo ha detto Ibra, alzo le mani, se lo ha detto lui sarà Franck Kessie».

Calha e il capitano

Sul turco, il cui contratto è in scadenza, Bonera non ha dubbi: «Siamo contentissimi del rendimento di Calhanoglu, sull'aspetto contrattuale non voglio entrare ma lui è uno di quelli che ieri mi ha fatto capire che tiene a questa maglia”». Idem dicasi per Alessio Romagnoli: «E' il nostro capitano, siamo contenti di tutto quello che fa, gli errori fanno parte del calcio, ha tutto il nostro supporto, non vedo problemi».