Junior Messias
Junior Messias

Milano, 24 novembre 2021 – Dentro o fuori, successo o sconfitta, una sola via è percorribile dal Milan: battere l’Atletico Madrid per tenere vive le speranze per europee. Al Wanda Metropolitano il Diavolo affronta i colchoneros nella sfida chiave del suo percorso in Champions League: una strada che alla fine porta alla vittoria dei rossoneri per 1-0 grazie al gol del subentrato Messias. Complice il ko del Porto con il Liverpool il discorso Champions resta così ancora vivo, con il Diavolo che dovrà battere gli inglesi in casa il prossimo 7 dicembre.

In campo
 

In difesa, sulla destra, spazio a Kalulu a posto dell’infortunato Calabria, con Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez a completare il reparto. Pioli sceglie Giroud titolare come terminale offensivo mentre Ibrahimovic si accomoda in panchina: Krunic è il perno centrale del trio di trequartisti formato da Saelemaekers e Brahim Diaz. Per il tecnico pesano ancora le assenze di Mike Maignan tra i pali e di Tomori al centro della difesa.Simeone punta su Lemar. mentre Correa è in panchina: confermato Suarez come unica punta e Griezmann da trequartista. In difesa, sulla sinistra, gioca Llorente.

Poche occasioni
 

L’Atletico parte subito aggressivo e dopo un minuto di gioco Hernandez resta dolorante a terra, con Ballo Touré pronto a scaldarsi per precauzione: al 3’ Tatarusanu è chiamato a un intervento prodigioso su De Paul che, servito da Carrasco, calcia di prima intenzione ma il portiere rossonero para d'istinto, anche se la posizione di Carrasco era in fuorigioco. Il Milan risponde al 7’ con Brahim Diaz ma la palla termina fuori: dopo un avvio di marca spagnola è il Diavolo a fare la partita, con i colchoneros chiusi e compatti a cercare di contenere la vèrve di Diaz, soltanto al 19’ De Paul tenta un tiro dai 20 metri che termina alto sopra la traversa. Due minuti il cross di Kessié pesca Kalulu ma il suo colpo di testa è troppo debole per impensierire Oblak mentre i padroni di casa alzano il baricentro e tornano ad aggredire il Diavolo senza però creare vere chances da gol. Si arriva alla mezzora con i rossoneri che costruiscono una grande mole di gioco senza però arrivare alla finalizzazione giusta, e al 34’ Kalulu parte sulla destra e mette un mezzo un pallone che Theo Hernandez calcia al volo di sinistro ma il pallone esce di poco alto. Dopo un minuto di recupero concesso dal direttore di gara termina un primo tempo molto intenso in cui la squadra di Pioli ha tenuto in mano il pallino del gioco peccando solo in fase di concretizzazione, mentre l’Atletico Madrid non si è mai reso davvero pericoloso dalle parti di Tatarusanu: ciò che manca al Diavolo è il gol.

Profeta Messias
 

Né Pioli né Simeone attuano cambi all’intervallo così rientrano in campo gli stessi 22 uomini del primo tempo: i casalinghi si fanno subito pericolosi con Lemar che si libera di Tonali, si accentra e calcia di destro ma Tatarusanu blocca a terra. Poco dopo Griezmann mette in mezzo un buon pallone per Carrasco che sbaglia però l'impatto con la palla spedendo ampiamente fuori la sfera: i rossoneri sono costretti a ripiegare in difesa in questo avvio aggressivo dell’Atletico, ma al 56’ Tonali macina campo, mette in mezzo un cross che viene deviato sul quale Giroud prova la conclusione al volo. Il match vive di momenti e dopo i primi cinque minuti di marca spagnola il Milan torna a farsi sotto con aggressività: al 59’ Theo Hernandez conquista un calcio di punizione dal limite dall’area che costa il giallo a Llorente e della battuta si fa carico lo stesso 19 rossonero ma il colpo di testa di Kjaer sul piazzato è fuori misura. Simeone aggiusta il tiro e sostituisce Lemar ed Hermoso con Correa e Lodi, mentre Pioli risponde con Bakayoko per Tonali, Florenzi per Kalulu, Messias per Krunic e Ibra per Giroud, uscito acciaccato: il Diavolo cambia quindi notevolmente volto e Bakayoko prende subito un cartellino giallo per fallo su Koke, ma al 72’ proprio il 41 rossonero si divora il gol del vantaggio dopo una gran giocata di Messias (ispirato da Ibra) che mette all'indietro per il compagno la cui conclusione viene respinta a pochi passi dalla linea di porta da Savic. Il tiro al volo di De Paul parato da Tatarusanu e la conclusione dai 20 metri di Florenzi sono il preambolo alle ultime sostituzioni del match: Cunha per un deludente Suarez e Vrsaljko per De Paul sono le ulteriori mosse di Simeone a un quarto d’ora dalla fine mentre Pioli si gioca la carta Bennacer per uno sfinito Brahim Diaz. Kondogbia va a rinforzare il centrocampo spagnolo al posto di Griezmann mentre Bakayoko ci riprova, stavolta di testa: il Milan continua a spingere alla caccia del gol della speranza e all’81 si conquista un corner calciato da Bennacer ma mal sfruttato dall’algerino. All’85’ Ibra si fa ipnotizzare da Oblak che chiude la saracinesca sul tiro da distanza ravvicinata dallo svedese, fermato comunque dal fuorigioco. Due minuti più tardi il Diavolo trova però i frutti del suo pressing asfissiante: Kessié si fa vedere sulla destra, riceve palla e serve un pallone morbido in mezzo su cui irrompe Messias che batte di testa il portiere di casa. 0-1 rossonero e al 90’ il Milan sfiora il bis con Ibra che, abbattuto da Oblak in area di rigore dopo un tiro di Bennacer, non vede assegnarsi un calcio di rigore probabile, mentre Pioli si infuria in panchina. Quattro minuti di recupero e al 91’ Cunha, solo a tu per tu con Tatarusanu, spara a lato il possibile gol del pareggio: al triplice fischio esplode la gioia rossonera e, con il ko del Porto contro il Liverpool, la corsa in Champions del Milan è ancora aperta.