CONTRO CECH  Donnarumma
CONTRO CECH Donnarumma

Milano, 7 marzo 2018 - La carica dei 70mila, forse addirittura 75mila. San Siro (già 67mila biglietti venduti) si mette l’abito di gala per il big match degli ottavi di finali di Europa League. Atmosfera da Champions quella di domani sera. Un aroma che contagia tutti i tifosi rossoneri: alcuni di loro - in possesso della tessera Cuore Rossonero - ieri erano in fila per comprare i biglietti per il ritorno all’Emirates Stadium.

Giocherà la squadra che Gattuso aveva già in mente per il derby (ormai ribattezzati “i titolarissimi”). Un rinvio che favorisce i rossoneri, più freschi e riposati dei Gunners: una preoccupazione in più per Wenger, a rischio esonero dopo quattro sconfitte consecutive. Per molti giocatori del Milan sarà il primo esame ad alta quota: Bonucci (due finali Champions a cui si aggiunge una all’Europeo), Biglia (due finali di Coppa America) e Kalinic (una finale di Europa League con il Dnipro) a parte, nessuno ha grande esperienza nelle manifestazioni internazionali, partite in cui sbandare anche solo per pochi minuti (ricordare La Coruna e Istanbul per citare esempi dolenti) rischia di compromettere quanto di buono fatto prima e dopo. È il limite concreto di assemblare una rosa giovane: per Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Kessie, Bonaventura e Suso la doppia sfida al Ludogorets è stata la sola volta in cui hanno affrontato in campo europeo la pressione dell’eliminazione diretta. Rodriguez con il Wolfsburg si è impantanato nei quarti sia in EL (2015, Napoli) che in CL (2016, Real Madrid); Calhanoglu con il Bayer Leverkusen per due volte ha salutato la Champions agli ottavi (2015 e 2017, sempre con l’Atletico Madrid).

Il test più atteso è per Donnarumma, alla prima grande notte europea. Di fronte avrà un gigante come Petr Cech: 16 anni, 9 mesi e 15 giorni di differenza - quando Donnarumma era pronto a nascere, Cech già giocava nel campionato ceco con il Viktoria Plzen; quando Cech nel Chelsea di Mourinho frantumava il record di imbattibilità in Premier League (1024’), Gigo aveva compiuto 6 anni -, 18 trofei - 19 per Cech, appena uno per Donnarumma - e ben 762 presenze - 876 per Cech, record nella Nazionale ceca con 124; 114 per Donnarumma - di distanza. Ma, come recita il vecchio adagio americano, “per essere il migliore bisogna battere i migliori”.