Steven Zhang, presidente dell'Inter, festeggia lo scudetto
Steven Zhang, presidente dell'Inter, festeggia lo scudetto

Milano - Dopo tre giorni di relax e festeggiamenti post-scudetto in famiglia, l’Inter torna oggi al lavoro in vista delle ultime quattro sfide di campionato. Si comincia sabato a San Siro contro la Sampdoria per una sorta di passerella di tutti i protagonisti del trionfo nerazzurro, e poi la Roma nel turno infrasettimanale (sempre a Milano), la trasferta in casa Juventus sabato 15 e l’Udinese in casa nell’ultima giornata. L’obiettivo è arrivare a quota 94 e soprattutto sbarrare la strada agli ex campioni d’Italia nella corsa Champions, per questo l’allenatore continuerà a “martellare“ il gruppo sin da oggi.

Suning paga gli stipendi di febbraio

Ma nei prossimi giorni, si decide soprattutto il futuro della società: il vertice che vedrà coinvolti proprietà, dirigenza e staff tecnico non è fissato per l’immediato (c’è stato solo un incontro fra Steven Zhang e i due amministratori delegati Marotta e Antonello), ma solo quando il gruppo Suning avrà risolto almeno parte dei problemi finanziari e liquidità. Una buona notizia però c’è già: perché alla vigilia del match di Crotone, sono arrivati puntuali gli stipendi non solo per i dipendenti di viale della Liberazione ma pure quelli destinati ad allenatore, collaboratori e calciatori. Dodici milioni di euro per saldare la mensilità di febbraio, dopo che a fine marzo erano stati pagati gli emolumenti di gennaio. In sospeso, dunque, restano marzo e aprile, oltre novembre-dicembre 2020: il tutto (48 milioni) verrà liquidato a fine maggio come da accordi fra le parti. E’ questo certamente un bel segnale da parte della proprietà dopo mesi difficili e silenziosi.

Futuro da decifrare

Ma una volta sistemati i conti passati e del presente, bisognerà pensare al domani, e da questo punto di vista tutto è ancora incerto. Il mercato è “congelato“, i rinnovi pure (ci sono tre calciatori in scadenza di contratto, solo Ranocchia potrebbe continuare perché Conte lo considera uomo-spogliatoio). E le trattative per rinforzare la squadra in vista dell’assalto alla seconda stella e per non sfigurare in Europa neppure sono state abbozzate, nonostante Marotta e Ausilio (d’intesa con Conte) abbiano le idee chiare, sapendo già dove intervenire (la corsia mancina e l’attacco sono le priorità). Da ambienti finanziari giungono conferme sul fatto che Suning stia lavorando alacremente per mantenere il controllo del club, e dopo il fallimento della trattativa con Bc Partners (che a febbraio aveva comunque presentato un’offerta per l’acquisto delle quote di maggioranza) i cinesi cercano un nuovo finanziatore come emerso da un documento confidenziale di diciotto pagine, in cui l’advisor Goldman Sachs configura la manovra con cui la famiglia Zhang sta cercando di rimanere ai vertici dell’Inter. E il primo obiettivo è quello di semplificare la struttura societaria, liquidando il socio di minoranza LionRock (31,05%) e lasciando spazio a nuovi azionisti. Operazione non complicata considerato che LionRock è un cosiddetto Portage (proprietà temporanea in vista di un futuro acquisto) e per indennizzare il fondo bastano 33 milioni, il resto (133 milioni) erano stati prestati proprio da Suning.

Trattative

Chi subentrerà al fondo di Hong Kong? Sono in stato avanzato le trattative con Bain Capital Credit e Oaktree per un finanziamento fra i 250 e i 270 milioni destinati a coprire le spese più urgenti, dagli stipendi dei calciatori alle rate per l’acquisto dei cartellini, a parte del mercato (già messi gli occhi su Calhanoglu che potrebbe svincolarsi dal Milan...). Il nuovo finanziatore (che riceverà in pegno azioni dell’Inter da Grat Horizon Sarl, holding lussemburghese di Suning) avrà poi diritto a essere informato per operazioni superiori ai 25 milioni di euro. Non solo: ci sarà la garanzia che la squadra sarà iscritta ai tornei Figc (Serie A, Coppa Italia e Supercoppa) e alla Champions. In caso di futura cessione del club, chi entrerà potrà essere subito rimborsato da Suning. Basteranno 250 milioni per un progetto vincente? E’ questo il vero grande dubbio che la proprietà dovrà sciogliere nell’incontro con Marotta, Ausilio e Conte. Perché il rischio di cessioni importanti (Brozovic o Perisic, Skriniar o Eriksen) per alleggerire il monte ingaggi è molto alto. Così come sono sempre più tentatrici le sirene londinesi per l’allenatore: da settimane il Tottenham si è mosso per riportare il tecnico salentino in Premier: contatti continui fra intermediari, con valutazioni anche sulla rosa attuale e le possibili necessità. Conte non ha chiuso la porta, sottolineando però che prima deve ascoltare le strategie dell’Inter. E Jindong Zhang, numero uno del colosso di Nanchino, prova a rassicurare tutti: "Lo scudetto non è la conclusione ma l’inizio del cammino dell’Inter..".