Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

Milano, 20 agosto 2018 - L'immagine di fine gara in Sassuolo-Inter è Spalletti che, scuro in volto, si avvicina alla squadra arbitrale per chiedere conto delle decisioni nei 90’. Non ne parla, però, nelle dichiarazioni post-partita. «La spiegazione - dice l’allenatore - è che gli avversari sono stati bravi ad agire in contropiede perché ci sono venuti a pressare, costringendoci a fare la partita. L’assenza di Nainggolan? Abbiamo perso troppi palloni. Le partite le vincono e le perdono quelli che le giocano, non chi non c’è». Uno dei presenti è Dalbert, su cui il tecnico ha puntato per tutto il pre-campionato, in grande difficoltà sulla sinistra. «In qualche lettura - dice ancora il tecnico - non è stato tempestivo. Può fare meglio soprattutto nella spinta, ma che dipenda da un terzino il fatto di aver perso la partita mi sembra un po’ voler cercare il particolare. La squadra ha fatto la partita che doveva fare per lunghi tratti, abbiamo solo preso qualche ripartenza di troppo. Quando gli altri fanno blocco è difficile giocare tra le linee. È chiaro che dopo lo svantaggio è stato tutto più complicato. Alla fine, però, si è perso per un rigore...».

Il tecnico, nella prima di campionato in trasferta contro il Sassuolo, ha schierato cinque nuovi. Uno di questi è Matteo Politano, ex di turno. L’attaccante, che in maglia neroverde ha disputato 96 partite e segnato 20 gol in Serie A, nella gara di ieri è sempre stato in partita e si è proposto bene in diverse occasioni. Un dato che trova conferme nella statistica che lo indica, nello scorso campionato, come il terzo giocatore italiano per occasioni create. Molti altri i volti nuovi. A partire dalla linea difensiva, l’ex laziale Stefan De Vrij, arrivato a parametro zero. La prestazione dell’olandese classe ’92 a fianco di Miranda, è sufficiente e ordinata tra anticipi e chiusure (è il giocatore che ha recuperato più palloni), ma l’intesa con il compagno sembra essere ancora lontana. A centrocampo l’ex bianconero Kwadwo Asamoah. Il ghanese classe ‘88 dimostra di essere in condizione e si rivela a fine gara uno dei migliori in campo. Tra i nuovi acquisti, a vestire la maglia da titolare alla prima di campionato, c’è anche Lautaro Martinez. Protagonista di un precampionato tra gol da cineteca e prestazioni convincenti, è su di lui che gli occhi sono puntati da un mese abbondante, ma è quello che delude di più: tredici palloni persi, nessun tiro. Al 67’ esce per Keita, che a sua volta gioca le ultime frazioni di gara senza incidere. Per l’Inter c’è un brutto dato che presenta un’inversione di tendenza: in cinque degli ultimi sei esordi stagionali, la squadra non aveva mai subito gol. Prima di ieri sera.