Milano, 9 luglio 2018 - E’ già una buona notizia sapere che questo pomeriggio Mauro Icardi, da buon capitano, si presenterà al raduno dell’Inter per accogliere vecchi e nuovi compagni di squadra. Per capire, invece, se davvero il bomber argentino giocherà anche la prossima stagione con la maglia nerazzurra, bisognerà attendere una settimana. Perché fino al 15 luglio, come è noto, è valida (solo per l’estero) la clausola rescissoria e dal giorno successivo non sarà più concesso bussare ai piani alti di corso Vittorio Emanuele con la valigetta da 110 milioni, quelli che servono per portar via il bomber argentino. Finora, sia chiaro, nulla è accaduto: nessun segnale, nessuna telefonata (fra grandi società si fa così per correttezza), niente di niente. Solo qualche selfie “equivoco“ girato a giugno sui social, ma non tale da agitare l’ambiente. Nonostante i proclami della signora Wanda Nara (moglie-manager diMaurito) che lo scorso 21 maggio sbandierava “urbi et orbi“ che almeno tre grandi club europee erano pronti a pagare la clausola per il marito, luglio fila via tranquillo.

Dall’Inter fanno sapere che la società nerazzurra non ha ricevuto neppure un’offerta per il suo capitano ma al tempo stesso confermano che dopo il 15 luglio ci sarà un incontro con l’entourage dell’argentino per discutere il rinnovo del contratto (e adeguamento dell’ingaggio) con eventuale innalzamento o cancellazione della clausola. Insomma, in assenza di esternazioni di qualunque tipo, tutto lascia pensare che il matrimonio fra l’Inter e Icardi possa continuare. Il problema, però, è che alla scadenza della clausola mancano ancora sette giorni, e in una settimana tutto può accadere. Anche l’inimmaginabile. Anche ciò che si pensava potesse essere solo fantacalcio. E all’Inter nessuno se la sente di escludere che l’affare Cristiano Ronaldo possa avere riflessi anche sui nerazzurri. Domani il direttivo del Real dovrebbe sancire il divorzio dal campione portoghese destinato alla Juve, e nelle ultime ore in ambienti “merengues“ anche il nome di Maurito è girato fra i possibili sostituti di CR7. Insomma mister 110 milioni Icardi accanto a Neymar e Mbappè (operazioni molto complicate, per motivi “politici”), a Lewandowski e Kane, al talento belga Hazard (ha il contratto in scadenza nel 2020, in teoria il fenomeno del Chelsea è il più facile da avvicinare).

E se il Real Madrid dovesse davvero puntare su Icardi quali rischi potrebbe correre l’Inter? Certo, le “merengues“ sono una bella tentazione anche per chi, come Icardi, ha più volte dichiarato di voler continuare a giocare con i nerazzurri. E infatti di fronte ad una proposta contrattuale di 10 milioni a stagione difficilmente l’argentino rifiuterebbe. L’Inter questolo sa benissimo, ma non vuol mostrarsi preoccupata. Anche perché la dirigenza è pronta a tirar fuori l’asso dalla manica: si era pensato a Cavani ma poi è stato “bloccato“ Alvaro Morata, il quale da tempo sta pensando di lasciare il Chelsea (che lo pagò 64 milioni). Lo spagnolo tornerebbe volentieri nel Belpaese (visto che italiana è anche Alice Campello, sua moglie) ed è il pupillo del dt Piero Ausilio, che lo vuole dal dicembre 2013 (Morata era under 21 spagnolo). Non resta che attendere. Di sicuro l’Inter non si farà trovare impreparata.