Milano, 8 luglio 2018 - Doveva essere un’estate divisa a metà, prima le plusvalenze e poi gli acquisti, ma alla fine l’Inter si presenterà ai nastri di partenza con diversi rinforzi in più. Cinque, per la precisione, tutti già pronti per il ritiro: Stefan De Vrij, Kwadwo Asamoah (entrambi a parametro zero), Lautaro Martinez, Radja Nainggolan e Matteo Politano.

Andranno ad aggiungersi a una truppa già folta, nonostante il Mondiale, perché solo quattro nerazzurri sono stati convocati per Russia 2018 e questo permetterà a Spalletti di lavorare fin da subito con una grossa fetta dei titolari. Mancheranno all’appello i soli Miranda, Vecino, Brozovic e Perisic, di questi solo l’uruguaiano non parte per essere un cardine della squadra, gli altri sono elementi che probabilmente faranno parte dell’undici «tipo». I primi tagli alla rosa si vedranno invece già domani con la lista dei convocati. Spalletti può essere molto soddisfatto di come inizierà la stagione domani pomeriggio. Alle 17.30 è previsto l’ingresso della stampa per il primo allenamento, gli ultimi giocatori arriveranno in queste ore a Milano, molti sono già sbarcati in Italia (compreso Mauro Icardi). I primi giorni saranno dedicati ai test atletici e a una prima «accelerata» dal punto di vista fisico, dal giorno 14 si comincerà a calcare il rettangolo di gioco sulla canonica distanza dei 90’ con amichevoli di crescente difficoltà. L’avversario di sabato prossimo alle 20 sarà il Lugano, in una sfida celebrativa dei 110 anni di storia di entrambi i club. Quattro giorni dopo alle 18.30 altro impegno in Svizzera in casa del Sion, quindi la trasferta in Inghilterra contro lo Sheffield United del 24 luglio (ore 20.45) e Inter-Chelsea a Nizza di quattro giorni dopo alle 20. L’unico impegno nei confini nazionali sarà quello del 4 agosto contro il Lione a Lecce, mentre la sfida del Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid servirà per le prove generali del campionato, l’11 agosto alle 21.

Per volontà di Spalletti non si andrà oltre l’Europa. Niente più tournée lontane, sebbene quella dello scorso anno sia servita a piantare qualche paletto importante (l’immediata esplosione di Skriniar, l’iniziale centralità nel gioco di Borja Valero). L’obiettivo è concentrarsi sul lavoro al Suning Training Center e accogliere i giocatori di ritorno dal Mondiale per inserirli in un impianto già ben rodato. La sola amichevole con il Lione in Italia, a fronte delle cinque all’estero, non è la sola cattiva notizia per chi vorrà vedere i propri beniamini dal vivo. Lo spostamento del ritiro dalle montagne al quartier generale di Appiano Gentile, diversamente dagli ultimi anni, significherà allenamenti a porte chiuse per ragioni di sicurezza. Di tanto in tanto verranno aperti i cancelli ai club di tifosi, ma non ci saranno i bagni di folla, se non fuori dal centro sportivo per la caccia ad autografi e selfie.