Mauro Icardi
Mauro Icardi

Appiano Gentile (Como), 10 luglio 2018 - Il primo a scendere in campo ieri mattina, quando il sole ancora non era caldo, è stato Radja Nainggolan, uno degli ultimi arrivati, certamente fra i calciatori più motivati della nuova Inter di Luciano Spalletti. Fuori, sul piazzale del Suning Center, un imponente spiegamento di forze dell’ordine (una cinquantina in tutto fra carabinieri, polizia e vigili urbani), decisamente sproporzionato rispetto al numero dei tifosi accorsi a salutare i propri beniamini. Su il sipario, con una doppia razione di lavoro è ufficialmente cominciata la stagione 2018-2019: quella che potrebbe rilanciare i nerazzurri nella nobiltà europea del pallone o, magari, “accorciare“ il gap con la Juventus per tentare di inserirsi nella corsa scudetto.

Quali siano gli obiettivi stagionali, comunque, lo dirà l’allenatore (se vorrà sbilanciarsi) venerdì pomeriggio nella sua prima conferenza stampa che di certo sarà diversa rispetto a quella di un anno fa a Riscone di Brunico, quando la squadra era solo un progetto in cantiere e all’uomo di Certaldo erano state fatte promesse poi mai mantenute. Quest’anno molte cose sono cambiate, il tecnico ha chiarito con largo anticipo le strategie societarie e ha avuto subito a disposizione i nuovi acquisti, oltre a poter contare sulla maggior parte dei “big“. La sensazione è che il più sul mercato sia stato fatto, grazie anche all’ottimo lavoro del dt Piero Ausilio capace di vendere (facendo 50 milioni di plusvalenze) e comprare (anche a costo zero) allo stesso tempo.

Arriveranno (forse) un esterno destro e un centrocampista centrale, ed in quel caso qualcuno dovrà far posto (in uscita uno fra Eder, Candreva o Karamoh e Borja Valero): ma con o senza Florenzi (piace anche al Chelsea) o Vrsaljko, Dembelè o Carvalho, già questa è un’Inter più che competitiva. Anche perché capitan Icardi (lavoro personalizzato nella prima settimana) ieri ha voluto tranquillizzare tutti, ovviamente via social: «9 luglio 2013-9 luglio 2018... to be continued». Insomma, lo scenario prospettato il 21 maggio dalla moglie-manager Wanda Nara («lo cercano tre big d’Europa») è sempre più sfuocato, e dopo il 15 luglio, quando scadrà la clausola rescissoria (valida solo per l’estero) da 110 milioni, il bomber allungherà il matrimonio con l’Inter. Intanto manda confetti ai supporter dalla tv del club: «Ringrazio i tifosi, quelli che ci guardano in casa o in trasferta con la loro passione. Dobbiamo fare bene per loro»