Milano, 29 giugno 2018 - Alla fine Radja Nainggolan ha scelto la numero 14. È la maglia che mostra all’inizio della presentazione a Palazzo Parigi, all’esterno del quale c’è ancora qualche tifoso, dopo i due bagni di folla dei giorni scorsi tra l’albergo che ospita il calciatore e la sede nerazzurra nel centro di Milano.

«Un entusiasmo che fa piacere, ma come ho detto voglio dimostrare sul campo chi sono. Se ho guadagnato rispetto da parte dei tifosi è anche perché ho sempre pensato questo», dice il belga. Avrebbe voluto prendersi la 4, il suo numero, ma all’Inter è ritirato dopo il ventennio vissuto da Javier Zanetti con gli stessi colori. L’argentino, oggi vice-presidente del club, è tra le persone che lo hanno chiamato nei giorni della trattativa per accoglierlo nel suo nuovo mondo. «Ringrazio tutti – esordisce Nainggolan - Sono contento di essere qui, non vedo l’ora di cominciare questa avventura. L’Inter mi ha voluto fortemente. Spero di vincere qualcosa anche personalmente, dato che non mi è successo. Ritrovo un allenatore con cui mi sono trovato molto bene. Sono convinto che si possano ottenere risultati e al più presto sarà possibile vincere qualcosa».

Non ha tanta voglia, il «Ninja», di tornare sull’esperienza romana, importante e vissuta giorno per giorno con enorme passione reciproca tra il calciatore e l’ambiente capitolino, ma finita con qualche incomprensione con il corpo tecnico. «Non voglio parlarne troppo, voglio guardare al presente. Poteva finire in maniera diversa, ma più di questo non voglio dire. Qui durante la trattativa mi hanno chiamato tutti, è molto importante sentire fiducia. Spero di ripagarla in campo. Spalletti? Non c’è solo la sua presenza dietro la mia scelta, ma sicuramente ritrovarlo è un bene. Conosco bene il suo modo di lavorare». In corso Vittorio Emanuele sperano che il feeling naturale visto a Roma possa riprodursi anche a Milano e che magari Nainggolan possa servire anche come grimaldello per arrivare a un obiettivo per il centrocampo: Mousa Dembelé. «Sta facendo il Mondiale e non lo stresserò per il mercato – dice ancora il nuovo acquisto nerazzurro – Dico solo che è un mio grande amico, un giocatore forte». Uno che fa comodo avere dalla propria, insomma.