Milano, 16 aprile 2018 - Il trittico ad alto coefficiente di difficoltà, tra il derby e le trasferte a Torino e Bergamo, ha lasciato il segno nel trend di risultati dell’Inter. In un campionato che in zona Champions vive sulla fuga di Juventus e Napoli e gli alti e bassi dei nerazzurri e delle due romane, nemmeno i soli due punti sui nove a disposizione hanno scavato un solco per i nerazzurri, che devono però ritrovare un passo più svelto per sperare di chiudere la stagione con in tasca la qualificazione all’Europa che conta.

Domani c'è il Cagliari, in difficoltà anche se reduce da un fondamentale successo in chiave salvezza, e atteso a San Siro senza gli squalificati Barella e Cigarini. Sul lato opposto Spalletti dovrebbe recuperare lo squalificato Brozovic e gli infortunati Candreva e Vecino, forse tornando al 4-2-3-1 con cui la squadra è sembrata ben più a suo agio rispetto al 3-4-3 di sabato a Bergamo. Ogni scelta verrà fatta per strappare i tre punti, tornando a segnare quei gol che mancano da tre partite e senza i quali a calcio non è possibile vincere, nemmeno se la difesa chiude imbattuta in sei partite delle ultime sette. L’assioma per cui quando non segna Icardi non lo fa nemmeno l’Inter ha preso sempre più piede con l’avanza della stagione. All’argentino verranno chiesti i centri per la Champions, partendo dalla consapevolezza che quel che è mancato nelle ultime tre uscite non è la mole di gioco, presente anche nella sofferente trasferta in terra atalantina, ma proprio la fase conclusiva.

Icardi, dal canto suo, sa che si sta giocando le residue chances per strappare un pass in vista del Mondiale in Russia della prossima estate. Ad oggi la sua presenza sembra molto complicata, forse in favore di un futuro interista (LautaroMartinez). Solo un grande finale di stagione può cambiare tale prospettiva e il numero 9, come i compagni, sa cosa lo attende nelle prossime sei partite: Cagliari e Chievo Verona in questa settimana, quindi la Juventus a San Siro, prima di due sfide contro squadre invischiate nella lotta per non retrocedere (Udinese e Sassuolo) e di un’ultima giornata nella Roma biancoceleste che rievoca pessimi ricordi nella tifoseria e che per la vicinanza in classifica delle due formazioni potrebbe essere determinante.