Icardi e Nainggolan (Ansa)
Icardi e Nainggolan (Ansa)

Milano, 19 gennaio 2019 - Dal punteggio tennistico contro il malcapitato Benevento al tabù Sassuolo, dall’assordante silenzio in cui si è disputato l’ultimo incontro di Coppa Italia al tifo genuino di 11.500 bambini, gli unici ammessi a San Siro alla ripresa del campionato che coincide pure con la seconda gara a porte chiuse che l’Inter deve giocare dopo i cori razzisti sentiti durante il match contro il Napoli. «La presenza dei piccoli fan è un messaggio importantissimo – avverte Spalletti – grazie a loro possiamo migliorare il nostro mondo». Non solo.

E’ il club per primo a voler dare un segnale, a fare “buu” agli incivili e non a caso è stato coniato uno slogan positivo contro chi discrimina e offende: «Brothers Universally United», ovvero «Fratelli universalmente uniti». In campo l’Inter penserà ad altro, dimenticando anche il mercato rumoroso delle ultime settimane, quelle voci e indiscrezioni “pompate” da ripetute uscite social dei giocatori che hanno finito per generare caos e polemiche: «Ma qui non c’è confusione – chiarisce subito Spalletti – qui è tutto ordinato, i giocatori hanno le intenzioni giuste per fare la loro professione. I social? Bisogna stare un po’ attenti. Ranocchia, per esempio, ha dimostrato di volere bene prima all’Inter che a se stesso con un bel messaggio». Resta invece da capire cosa voglia Wanda Nara, moglie-agente di Mauro Icardi: anche ieri, prima un ennesimo criptico post («Mi piaccionole persone che parlano tre lingue: in faccia, in maniera diretta e con le p...»), poi una insperata apertura durante la consegna del Tapiro d’Oro («Non c’è nessuna distanza, si rinnova»).

Telenovela finita? Forse. All’Inter interessa solo ripartire col piede giusto in campionato dopo i segnali di ripresa in dicembre (dieci punti nelle ultime quattro partite del 2018), competere per il secondo posto e magari rosicchiare qualche punto al Napoli. Ci sarà però da invertire la tendenza negativa contro i neroverdi: perse 7 delle ultime 8 partite giocate col Sassuolo che quando vede nerazzurro si esalta. Ma l’allenatore vuole andare oltre le statistiche. «Faccio i complimenti al Sassuolo. Contro di loro dovremo metterci qualche cosa in più, ma su questo non ho dubbi», avverte Spalletti che evidentemente non ha dimenticato le critiche dopo il ko dell’andata. «La nostra qualità dobbiamo metterla in pratica di continuo. Dal Sassuolo fino alla fine dobbiamo giocare sempre al massimo delle nostre potenzialità, se vogliamo mantenere la nostra posizione. Ci sono squadre forti che si rafforzeranno» E ancora: «Stiamo lavorando bene, ma serve continuità. Noi siamo ambiziosi, vogliamo tentare di vincere un titolo ma non sarà facile...»