Un momento del match allo stadio Maradona
Un momento del match allo stadio Maradona

Milano - L’Inter di Antonio Conte fa visita al Napoli di Gennaro Gattuso per mettere un ulteriore tassello verso il completamento del mosaico-Scudetto: allo stadio Maradona va in scena un big match dove i padroni di casa puntano ad approfittare dei ko di Juventus e Roma mentre i nerazzurri vogliono tenere a debita distanza i cugini rossoneri. 1-1 il finale con autogol di Handanovic e pari di Eriksen per un pareggio che alla fine accontenta entrambi. 

In campo

Conte attua tre cambi rispetto all'ultima partita vinta con il Cagliari, l'undicesima vittoria di fila: torna Barella dalla squalifica, e viene riproposta dal primo minuto la coppia Lautaro-Lukaku in attacco (l'argentino era partito dalla panchina una settimana fa lasciando posto a Sanchez). Sulla sinistra Darmian vince il ballottaggio con Young e Perisic, mentre c'è Hakimi a destra, confermati Brozovic e Eriksen così come per Handanovic, Skriniar, De Vrij e Bastoni. Un solo cambio per il Napoli rispetto all'ultima vittoria per 2-0 sulla Sampdoria: tra i pali Meret sostituisce l'infortunato Ospina, in attacco Osimhen vince il ballottaggio con Mertens, non c'è lo squalificato Lozano: Politano sulla destra, Insigne sull'altro lato con Fabian e Demme a completare il centrocampo.

Carambola

Doveri dà il fischio d’inizio al match e subito il Napoli si propone con l’affondo di Mario Rui, palla al centro, spazza via De Vrij che innesca Hakimi che guadagna un corner non sfruttato dai nerazzurri. Al 5’ palla in profondità per Lukaku lanciato solo contro Meret, che legge la situazione ed esce coi piedi fuori area in anticipo, mentre i padroni di casa rispondono all’11 ma lo scontro tra Barella e Insigne sulla sinistra dell'area di rigore viene giudicato regolare da Doveri dal Var: i casalinghi pressano e al 17’ Ruiz riceve al limite da Insigne e conclude centrale impegnando Handanovic.

I nerazzurri replicano subito con l’affondo di Hakimi a servire Lautaro che aggancia, controlla, cade, si rialza, lavora il pallone ma commette fallo. Al 20’ la punizione di Eriksen pesca in area De Vrij ma il colpo di testa del difensore non trova la giusta mira: dopo un rallentamento del ritmo partita l’Inter si sveglia e ha una doppia occasione per portarsi vantaggio. Prima Lukaku affonda e allarga bene per Darmian che potrebbe tirare e invece serve Lautaro a centro area, recuperato benissimo da Insigne; poi, sugli sviluppi di un corner, il tiro di Brozovic viene deviato e Lukaku sotto porta centra in pieno la traversa.

Il Napoli alza il baricentro e al 36’ passa in vantaggio con un’azione fortunosa: sulla conclusione di Insigne dal fondo Handanovic non trattiene il pallone e lo scontro con De Vrij sulla linea di porta contribuisce all’errore dell'estremo difensore. I nerazzurri rispondono subito dopo il gol preso con la punizione di Eriksen che calcia sul primo palo dove trova Lukaku che colpisce il suo secondo legno di serata. Gli ultimi minuti del primo tempo vedono l’Inter cambiare decisamente passo e tentare il forcing per pareggiare il match e al 46’ Barella, servito da Lautaro, a tu per tu con Meret si allunga troppo il pallone e sulla respinta del portiere di casa è provvidenziale Manolas a spazzare via evitando il possibile tap-in del Toro.

Mancino d’oro 

Né Gattuso né Conte attuano cambi nell’Intervallo e il secondo tempo inizia con i nerazzurri in pressione e il Napoli che punta invece sul possesso palla per addormentare il match ma al 55’ l’Inter trova il gol dell’1-1 con Eriksen: la difesa di casa allontana un cross di Hakimi dalla destra, arriva il danese che di prima infila Meret di mancino. Il Napoli non si fa abbattere dalla rete incassata ma, anzi, al 63’ sfiora il gol del possibile 2-1 con Fabian Ruiz che, sul calcio di punizione calciato da Politano, non riesce a trovare lo spunto per la deviazione vincente sotto porta. Un minuto dopo il calcio piazzato di Eriksen finisce alto sopra la traversa mentre Conte sostituisce Darmian con Perisic e il ritmo partita cala nuovamente con gli azzurri meno pressanti rispetto del primo tempo: Gattuso allora butta nella mischia Mertens al posto di Osimhen mentre il tecnico nerazzurro lancia Sanchez al posto di Lautaro Martinez.

Gli azzurri fanno girare palla e al 79’ Politano semina il panico in area di rigore e di destro calcia benissimo sfiorando il gol ma colpendo in pieno l’incrocio dei pali con Handanovic battuto. Un minuto dopo Zielinski viene steso in area da De Vrij ma Doveri, dopo aver consultato il Var, decide che non c’è penalty: negli ultimi scampoli di match il Napoli ci riprova con Insigne e Politano ed Elmas prende il posto di Zielinski. Nei quattro minuti di recupero concessi da Doveri Gattuso si affida a Bakayoko e Hysaj per Fabian Ruiz e Politano ormai stremati e al 93’ Manolas chiude provvidenzialmente su Hakimi, servito bene da Sanchez: scintille tra i due giocatori, ammoniti entrambi, e il triplice fischio pone fine alle ostilità. Inter ora a +9 sul Milan e sempre più vicina allo Scudetto, per il Napoli un punto prezioso per restare vivo nella lotta Champions.