La festa dell'Inter al gol di Darmian contro il Verona
La festa dell'Inter al gol di Darmian contro il Verona

 

Milano - Dodici anni dopo, l'Inter rischia di vincere un altro scudetto mentre non è sul terreno di gioco. L'ultimo tricolore è del 2010, quello sì vinto a Siena sudando all'ultima giornata, nell'anno del Triplete. La stagione prima, invece, Mourinho guidò i suoi al trionfo con due giornate d'anticipo sul traguardo il giorno prima di scendere in campo, sempre contro i toscani. A sancire il successo aritmeticamente fu la sconfitta del Milan a Udine per 2-1 il sabato sera, un tonfo che rese ancor più una passerella la sfida domenicale ai bianconeri.

Stavolta l'Inter dovrà comunque affrontare la sua partita e vincerla, sabato alle 18 a Crotone, ma in caso di bottino pieno e di non vittoria dell'Atalanta il giorno successivo a Sassuolo il tricolore sarebbe già in tasca, quattro turni prima della fine. A quel punto per Conte ci sarebbe la possibilità di schierare le seconde linee, come sottolineato dopo Inter-Verona. “C'è chi ha giocato di meno e merita di scendere in campo”, ha detto il tecnico, a cui le ultime apparizioni in campionato potranno servire anche per fare le giuste valutazioni in vista della prossima stagione.

Ci sono tre difensori in scadenza di contratto (D'Ambrosio, Ranocchia e Kolarov), più Young tra gli esterni. Così come andranno valutate le posizioni di Vecino e Vidal a centrocampo e quella di Pinamonti, destinato alla cessione, in attacco. Quanto alla sfida con i calabresi, invece, Conte presenterà di nuovo i titolarissimi. Lo ha fatto per le tre partite tra Napoli, Spezia e Verona, senza lasciare spazio al turnover “perché si rischia sempre di rompere certi equilibri”, a maggior ragione non toccherà nulla della formazione base dopo aver avuto una settimana di lavoro a disposizione. MT