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12 dic 2021

Inter - Cagliari risultato finale 4 -0, sorpasso Milan e vetta della classifica solitaria

Un doppio Lautaro, Sanchez e Calhanoglu affondano i sardi: nerazzurri a +1 sui cugini

12 dic 2021
ilaria checci
Sport
Inter Milan�s Hakan Calhanoglu scores goal of 3 to 0  during the Italian serie A soccer match between FC Inter  and Cagliari at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 12 December 2021.
ANSA / MATTEO BAZZI
Hakan Calhanoglu segna il terzo gol
Inter Milan�s Hakan Calhanoglu scores goal of 3 to 0  during the Italian serie A soccer match between FC Inter  and Cagliari at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 12 December 2021.
ANSA / MATTEO BAZZI
Hakan Calhanoglu segna il terzo gol

Milano, 12 dicembre 2021 - Dopo il pareggio del Milan a Udine, l'Inter punta al sorpasso e ad andare in testa alla classifica in solitaria per la prima volta in questa stagione: per farlo i nerazzurri devono battere il Cagliari penultimo in graduatoria. Missione compiuta, vittoria per 4-0 firmata un doppio Lautaro Martinez, Sanchez e Calhanoglu e vetta conquistata.

Simone Inzaghi recupera in difesa De Vrij, mentre in attacco il tecnico dà una chance ad Alexis Sanchez con Lautaro Martinez, lasciando in panchina Dzeko. Sulla sinistra Perisic vince il ballottaggio con Dimarco, a centrocampo l’ex Barella cerca il riscatto dopo l’espulsione di Madrid: «Chiedo scusa per il rosso a Madrid, la gara del Bernabeu ci lascia comunque tanta consapevolezza» le parole del giocatore prima della partita. Nel Cagliari di Mazzarri la coppia d'attacco è formata da Keita e Joao Pedro, con l'ex nerazzurro Diego Godin titolare.

Il match inizia e l’Inter si fa subito avanti con Barella che, dopo due minuti, scarica un destro dai 20 metri che va alto sopra la traversa, ripetendosi poco dopo con un tiro verso il secondo palo alla destra di Cragno, ancora alto. Gli ospiti rispondono subito con Bellanova che fugge sulla destra dell'area e prova il cross ma Handanovic sventa il tentativo. Al 9’è ancora l’ex rossoblù Barella a 9' riprovarci dal centro destra ma la conclusione è deviata e Cragno blocca facilmente: alla girandola di occasioni nerazzurre partecipa anche Skriniar, che al 12’ impegna il portiere ospite che sventa coi pugni, mentre poco dopo tocca a Lautaro cercare la porta con un mancino dal limite, seguito a ruota dai tiri di Sanchez (murato) e Calhanoglu, il cui destro dal limite termina di poco alto.

Nei primi 20 minuti di gioco l’Inter colleziona ben 7 tiri e al 28’ Lautaro Martinez trova finalmente il gol dell’1-0 con un colpo di testa su assist del compagno turco da corner. Il Cagliari prova a reagire subito con il tiro centrale di Deiola da fuori area ben bloccato Handanovic mentre due minuti dopo aver portato in vantaggio i suoi Lautaro si fa ammonire per un fallo su Dalbert e al 37’ rischia il rosso 37' colpendo Bellanova in acrobazia. Proteste dei rossoblù ma per arbitro e Var si prosegue senza provvedimenti: l’Inter continua a pressare e al 41’ Sanchez calcia dal centro sinistra dentro l'area, ben imbeccato da Barella ma a viene murato da un super Cragno in uscita, un minuto dopo Dumfries lanciato in area sulla destra, non trova un compagno al centro e l’azione sfuma. Prima dell’intervallo i nerazzurri potrebbero raddoppiare dopo il calcio di rigore a favore avuto per fallo di Cragno su Dumfries ma dagli undici metri Martinez fallisce il bis personale: destro incrociato, basso dell’argentino con il portiere rossoblù che vola e salva i suoi. Sulla respinta va Calhonglu, ma il turco manda alto dalla sinistra dell'area in posizione, comunque, di offside. Marchetti non dà recupero e manda tutti negli spogliatoi: 13 tiri, 7 nella porta, 77% di possesso palla per i padroni di casa che però non capitalizzano a dovere l’enorme mole di occasioni create.

Nessun cambio tra le due formazioni in campo e Inzaghi e Mazzarri si affidano agli stessi titolari del primo tempo: dopo due minuti Bastoni prova l'incursione in area del Cagliari, fa tunnel a Caceres, entra in area ma invece di tirare prosegue perdendo palla ma al 50’ l’Inter trova il gol del 2-0 con Sanchez: Barella riceve un pallone e crossa al centro per il cileno che calcia al volo, incrociando il destro e battendo Cragno. Primo centro in campionato per Sanchez, che porta a 15 i marcatori dell'Inter, più di ogni altra squadra in questo campionato: al 53’ Dumfries sfiora il tris ma il portiere del Cagliari, nettamente il migliore in campo dei suoi, nega la gioia del gol all’olandese. I sardi sono decisamente in difficoltà mentre i nerazzurri mantengono il possesso palla mettendo anche Brozovic in condizione di segnare ma il croato fallisce il 3-0 al 56’ dopo l’ennesimo lavoro perfetto di Barella:

Mazzarri inserisce Lykogiannis al posto di Grassi per provare ad arginare le furie di casa ma al 60’ Sanchez ci prova ancora col mancino ma arriva l’ennesima risposta dell’estremo difensore rossoblù, mentre due minuti dopo Joao Pedro di testa prova ad impensierire Handanovic ma la posizione dell'attaccante del Cagliari è irregolare. Al 66’ l’Inter realizza il tanto cercato tris, stavolta con Calhanoglu con un destro dal limite diretto all'incrocio sul secondo palo, imparabile per Cragno: nemmeno il tempo di assorbire il gol incassato che gli ospiti accusano il colpo finale, con il poker di Lautaro Martinez su secondo assist di Barella.

Pavoletti e Zappa per Keita e Caceres sono le scelte di Mazzarri mentre Inzaghi attua un triplo cambio al 71’ inserendo Satriano per Lautaro, Dimarco per Dumfries e Vidal per Brozovic: poco cambia con il pallino del gioco che resta in mano ai padroni di casa. Sensi per Calhanoglu è l’altra carta che si gioca il tecnico piacentino con l’obiettivo di tenere il possesso palla a risultato ormai ampiamente centrato. Al 78’ Barella impegna ancora Cragno che si rifugia in corner sul tentativo del centrocampista e dal successivo tiro dalla bandierina il portiere rossoblù si ripete nuovamente in altre due parate incredibili su Skriniar e Vidal. Oliva per Deiola e Obert per Carboni sono le ultime carte giocate da Mazzarri mentre Perisic lascia il campo all’esordiente classe 2003 Mattia Zanotti per gli ultimi 10 minuti di match in cui i nerazzurri tengono palla senza rischiare assolutamente nulla. Il poker finale regala dunque la vetta solitaria all’Inter, a +1 dai cugini rossoneri.

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