La disperazione di Federico Dimarco
La disperazione di Federico Dimarco

Milano, 25 settembre 2021 – Big match di alta classifica tra l’Inter di Simone Inzaghi e la Dea di Gasperini, con gli impegni di Champions che aleggiano per entrambe: alla fine a San Siro termina 2-2 dopo un match emozionante e ricco di episodi.

In campo

Inzaghi non recupera per tempo Correa e l’undici iniziale dei padroni di casa vede Handanovic in porta, solita difesa a tre con Skriniar, De Vrij e Bastoni. A centrocampo Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu e Perisic. Tandem d'attacco formato da Dzeko e Lautaro. L'Atalanta risponde con Musso tra i pali, difesa a tre composta da Toloi, Demiral e Palomino; a centrocampo Zappacosta, De Roon, Freuler e Gosens. Pessina e Malinovskyi compongono il reparto offensivo assieme a Duvan Zapata. Panchina iniziale per Ilicic.

Botta e risposta

Prima frazione emozionante e ricca di gol (conditi da 4 cartellini gialli sventolati da Maresca): i padroni di casa partono con il piglio giusto e dopo soli 5 minuti di gioco passano in vantaggio con uno splendido gol di Lautaro Martinez. Palla tesa di Barella dalla destra e volée di destro di Lautaro, che si coordina alla perfezione trafiggendo Musso. Al 12’ l’Atalanta conquista un calcio di punizione per fallo di Bastoni su Pessina che gli costa: 5 saltatori in area tra cui Palomino e Demiral ma Handanovic blocca in presa alta la palla tagliata di Malinovskyi che si occupa della battuta. Al 21’ è invece Palomino a beccarsi il giallo e regalare una punizione all’Inter ma la mira di Calhanoglu non è delle migliori e la palla colpisce in pieno la barriera. La Dea cresce la pressione in campo e a ripetizione conquista cinque calci d’angolo su cui la difesa di casa si arrangia come può mentre alla mezz’ora gli ospiti trovano il gol del pareggio: Malinovskyi calcia da fuori area un diagonale imprendibile, con sfortunato rimpallo di De Vrij e fa 1-1. i nerazzurri accusano il colpo ma riprendono a macinare gioco e tre minuti dopo Dzeko sforna un traversone per Lautaro troppo su Musso, mentre poco dopo Barella da destra mette in mezzo un cross il portiere ospite si ritrova il pallone tra le mani dopo il tentativo strozzato di De Vrij. Prima dell’intervallo arriva la rimonta dell’Atalanta: conclusione violenta di Malinovskyi da fuori, Handanovic respinge praticamente sul piede sinistro di Toloi che non esita a infilare la porta interista. Degli 8 gol in Serie A di Toloi questo è il primo di sinistro (5 di testa e 2 di destro gli altri). Oltre a Zapata, a chudere il poker di giocatori ammoniti ci pensa Calhanoglu che al 42’ ferma irregolarmente Freuler lanciato a rete e pronto a servire Zapata. Maresca manda le due squadre negli spogliatoi con Inzaghi pronto a preparare le contromosse per rimettere la partita sui binari giusti e Gasperini a difendere il vantaggio trovato. Era da novembre 2020 contro il Torino che l'Inter non chiudeva un primo tempo casalingo di Serie A in svantaggio.

Rigore fallito e Var

Nessun cambio in formazione per i due tecnici e Maresca puó far iniziare la ripresa, con la Dea che parte ancora in pressing totale: dopo un minuto Freuler in spaccata impegna Handanovic e sul corner Palomino sfiora il tris. I bergamaschi non accennano a diminuire l’intensità e al 51’ la squadra di Inzaghi viene graziata dal palo colpito da Malinovskyi su punizione dal vertice sinistro dell'area di rigore: sulla respinta del palo Zapata prende il pallone ma viene subito contrastato. Al 56’ arriva un triplo cambio per l'Inter: Inzaghi inserisce Dumfries, Vecino e Dimarco mentre escono Darmian, Calhanoglu e Bastoni. Proprio Vecino sfiora la rete del 2-2 appena entrato di testa su corner di Dimarco. I casalinghi sembrano rinfrancati dai cambi fatti mentre l’Atalanta cala di ritmo, così Gasperini corre ai ripari rispondendo al triplo cambio di Inzaghi e inserendo Ilicic, Piccoli e Djimsiti e, poco dopo, anche Maehle per Palomino. Zappacosta e Barella si aggiungono alla lunga lista di ammoniti ma al 70’ l’Inter torna in partita con il 2-2 firmato da Dzeko: azione rapida che nasce sul versante di sinistra con Barella che innesca Dimarco, la sua conclusione ravvicinata viene respinta da Musso ma Dzeko è appostato e di tap-in infila la porta avversaria. Gasperini cambia anche Zappacosta con Pasalic per l’ultimo quarto d’ora infuocato mentre Inzaghi lancia Sanchez per il Toro: all’84’ Maresca, dopo il check del Var, decreta il calcio di rigore in favore dei padroni di casa per fallo di mano di Toloi in area. Dagli undici metri si presenta Dimarco che colpisce clamorosamente la traversa fallendo il possobile controsorpasso. A gol sbagliato corrisponde gol subìto e all’89’ Piccoli si ritrova sul dischetto un pallone dopo un doppio rimpallo e supera un colpevole Handanovic ma il Var interviene ancora e non convalida la rete. Si resta così sul 2-2 per gli ultimo palpitanti 6 minuti di recupero in cui però lo score non cambia: pareggio tutto sommato giusto, resta il rimpianto all’Inter per il rigore sbagliato.