Roberto Gagliardini (Alive)
Roberto Gagliardini (Alive)

Milano, 11 marzo 2019 - È una internazionale di nome e di fatto ma il 2-0 rifilato alla Spal ieri pomeriggio è solo di marca tricolore. Matteo Politano e Roberto Gagliardini, infatti, fanno tirare a Luciano Spalletti e a tutti i nerazzurri un sospiro di sollievo dopo una partita non facile, non tanto per gli avversari di giornata quanto più per una rosa sempre più presente in infermeria piuttosto che in campo. Matteo e Roberto, erano gli unici italiani titolari domenica, a cui si sono uniti Andrea Ranocchia e Antonio Candreva nel corso del match (e senza dimenticare i guantoni di Daniele Padelli in panchina). Un’Inter nostrana, dunque, sul ruolino marcatori che esalta le doti del sinistro di Politano e del destro di Gagliardini, entrambi autori di una prestazione non superlativa ma capaci diventare decisivi con due guizzi di pregiata fattura grazie ai quali i nerazzurri si possono avvicinare all’Eintracht con il morale alto.

Pallone infilato sotto una maglietta nera che riporta la scritta «Già ti amo»: è questa l’esultanza scelta e mostrata da Gagliardini, una dedica piena di affetto nei confronti del suo maschietto che nascerà a metà agosto. E quella maglia Roberto se l’è fatta preparare sabato apposta dal magazziniere, quasi come se avesse avuto una premonizione: «È stata una rete importante a livello personale, ne avevo bisogno e me lo sentivo. Ieri sono andato dal magazziniere e gli ho detto «Domani segno, sono sicuro» e così è stato, sono davvero contento. Io mi considero un professionista e voglio fare il mio mestiere al meglio; ogni giorno lavoro per mettere in difficoltà il mister, poi lui ovviamente fa le sue scelte. Quest’anno ho avuto meno spazio, non è stata una stagione facile finora ma io voglio contribuire alla causa il più possibile. La partita? Nel primo tempo abbiamo fatto fatica mentre dopo il gol abbiamo avuto più facilità nella manovra anche cambiando la disposizione tattica».

Il classe ’94 chiude poi parlando di Icardi: «Mauro è un compagno con cui ho legato fin da subito, mi ha accolto bene appena sono arrivato, per ciò che riguarda le altri questioni sinceramente ne sono meno di tutti». È un Politano ovviamente soddisfatto quello che a fine partita commenta non solo la sua prestazione ma i prossimi obiettivi su cui concentrarsi: «È stata una gara molto difficile, sapevamo che la Spal sarebbe stata brava a difendersi e a ripartire in contropiede. Per noi era fondamentale vincere sbloccando il risultato, settimana prossima ci aspettano due sfide decisive che possono cambiare la stagione per cui ora pensiamo subito alla prossima partita con l’Eintracht. Sono molto contento per il gol realizzato, devo continuare su questa strada, ovviamente non è facile giocare ogni due giorni. Ora mi serve recuperare ma in generale devo dire che, fisicamente, mi sento bene. Il modulo utilizzato? Proviamo queste soluzioni in allenamento, siamo stati bravi a interpretarlo correttamente». Infine, Politano riserva parole al miele per la tifoseria nerazzurra: «Giocare a San Siro è uno spettacolo, i nostri tifosi sono sempre presenti e ci danno una grande mano». Nella domenica in cui gli assenti, tra infortunati e diffidati, non si contano (e a cui vanno aggiunti Miranda e Brozovic) e a pochi giorni da due match chiave per la stagione dell’Inter le note positive sono a tinte Azzurre.