Milano, 15 agosto 2018 - Sette colpi di mercato, come le sette meraviglie. L’Inter, fino a due giorni fa, era perfettamente in linea con la numerologia. Ma ieri, con il rinnovo di Spalletti, ha voluto aggiungere l’ottava. Una formalità, aveva dichiarato l’allenatore nerazzurro; ma il prolungamento di contratto fino al 2021 è un attestato di stima importante, guadagnato con tutta probabilità sul campo della Lazio a maggio. E’ stata la qualificazione in Champions League a rendere ancora più solido il legame tra la proprietà ed il tecnico di Certaldo.

«Il risultato raggiunto testimonia il duro lavoro e l’impegno che il nostro staff tecnico ha sostenuto durante tutta la stagione» ha dichiarato dopo la firma Steven Zhang. Ed è stata la prospettiva del nobile palcoscenico europeo a far avverare un mercato da sogno: DeVrij, Vrsaljko, Asamoah, Politano, Nainggolan, Keita Balde e Lautaro Martinez. Sette pedine che hanno fatto sorridere i tifosi e accontentato l’allenatore. E allora cosa può esserci tra la fine del mercato ela Serie A? Un nome ingombrante, un nome che un paio di mesi fa, sarebbe sembrato un sogno proibito: Luka Modric.

E invece tra stasera e le prossime quarantott’ore il numero 10 del Real potrebbe mettere la parola fine alla sua carriera con i Blancos e scrivere l’incipit di un nuovo capitolo nerazzurro. Quando pochi giorni fa è salito sull’aereo per Tallinn insieme ai compagni, le speranze sembravano essersi affievolite del tutto. Ma la logica di un professionista comeModric dice altro: forse non si sarebbe rifiutato a prescindere di andare in Estonia con la sua squadra attuale per il derby di Supercoppa Europea contro l’Atletico Madrid. Forse.

Certo è che giocare la partita di stasera porterà ad un bivio: da una parte restare al Real, sedersi al tavolo del rinnovo e riabbracciare Florentino Perèz. Dall’altra un copione completamente diverso, un sogno cullato dall’Inter fino alla fine e alimentato dall’improvviso silenzio della stampa spagnola dopo i «Se queda» (Rimane ndr) con cui avevano inizialmente riempito i quotidiani. Florentino cederà? Lascerà libero il suo pupillo? Aspettando risposte, il silenzio che avvolge la trattativa è musica per le orecchie di Spalletti e dei tifosi. Se Modric arriverà, più che nona meraviglia sarà la nona sinfonia sullo sparito. Meglio nota, per un famoso compositore, come “Inno alla gioia”.