Milano, 14 agosto 2018 - Per molti, Luka Modric sta all’Inter come la ciliegina sta su una torta. E la torta, in questo caso, è senza dubbio un mercato ineccepibile, al di là dell’arrivo del croato. Ieri il centrocampista è volato coi compagni in Estonia, dove domani sera giocherà contro l’Atletico la Supercoppa Europea. La partenza per Tallinn affievolisce inevitabilmente le speranze di vederlo in nerazzurro. È tardi, ma sulla lista di Ausilio è ancora presto per tirare una riga sul nome di Modric. La matassa si sbroglierà dopo Ferragosto, intanto ieri è arrivato a Milano Keita Baldé: «Volevo giocare in un grande club e Spalletti mi ha voluto fortemente», le sue parole dopo la firma sul contratto quinquennale (1 più 4) da 3 milioni annui più bonus. Ulteriori 5 finiranno nelle casse del Monaco per il prestito con diritto di riscatto tra un anno a 30 (ma la cifra potrebbe salire fino a 34 a seconda di presenze e rendimento).

La rosa, al netto di arrivi e cessioni, è di alto livello. L’Inter nel ruolo di trequartista può contare su Nainggolan e Lautaro; l’argentino classe ’97, in questo precampionato, si è di fatto candidato a una posizione che non lo oppone a Icardi, ma lo mette nelle condizioni di dialogarci a meraviglia. Il capitolo centrocampo e trequarti porta anche ai nomi di Barella (difficile se non si verificano all’ultimo condizioni favorevoli per trattare) e Rafinha. Ieri il ds del Barcellona Braida ha però quasi chiuso all’ipotesi del trasferimento: «Molto probabilmente si fermerà qui, ha grandi qualità e giocate importanti». Sulle fasce ci saranno i nuovi innesti Vrsaljko, che andrà a occupare il ruolo di esterno destro in alternanza a D’Ambrosio, e Asamoah dalla parte opposta, da poter schierare anche in mediana. Al centro della difesa un muro formato da Skriniar, DeVrij, Miranda e Ranocchia a ruotare. Infine le certezze Brozovic e Perisic, rientrati in Italia sotto la luce aurea del Mondiale, cui si aggiungono Gagliardini, Vecino, e Borja Valero.