Il brasiliano Malcom (AFP)
Il brasiliano Malcom (AFP)

Milano, 4 luglio 2018 - I primi giorni dopo la chiusura del bilancio al 30 giugno sembrano la classica quiete dopo la tempesta. Pochi rumors, un lavoro sotto traccia sugli obiettivi già definiti da tempo, l’attesa per vedere al lavoro (dal prossimo lunedì) i volti noti e quelli nuovi consegnati nelle mani di Luciano Spalletti. In realtà l’Inter è in posizione d’attesa rispetto a due elementi già individuati e per i quali si è mossa da tempo. Uno, Malcom, da qualche giorno è in ritiro con il Bordeaux e attende di sapere dal proprio club se parteciperà o meno alla preparazione estiva.

«Sono arrabbiato, non mi piacere trovare delle scuse. Ma in questo caso il club mi dà la possibilità di averne tante già da luglio - ha detto ieri l’allenatore dei girondini, Gustavo Poyet, non troppo contento della situazione - Su Malcom non sappiamo ancora se giocherà con noi o se partirà». Il giocatore ha già fatto la sua scelta: partire. Trasferirsi a Milano. Il Valencia e alcuni club della Premier League si sono fatti avanti invano, perché il brasiliano ha in testa solo la destinazione milanese e la sua spinta non fa che alimentare le speranze dei dirigenti in Corso Vittorio Emanuele. Le basi dell’accordo sono già state poste: 7-8 milioni di prestito oneroso (ma l’Inter potrebbe arrivare fino a 10) e un diritto di riscatto attorno ai 30. La posizione d’attesa riguarda anche l’altro obiettivo, Mousa Dembélé, 31enne centrocampista belga del Tottenham. Quasi certamente Dembélé lascerà Londra e il campionato inglese. In Cina c’è chi farebbe carte false per lui e ha i soldi per attirarlo, compito di Ausilio sarà quello di far capire al belga che ha ancora tutte le possibilità per giocare ad altissimo livello per almeno un paio d’anni, prima di andare a «svernare» in Oriente.