Milano, 11 luglio 2018 - I primi due giorni di allenamento dell’Inter ad Appiano Gentile sono passati tra test atletici, esami di idoneità, partitelle e tanta tattica. Un lavoro personalizzato, fin dal pomeriggio di lunedì, che ha visto coinvolti i vari reparti scorporati tra loro con un’attenzione particolare per i volti nuovi. Sono cinque, uno dei quali ha già lavorato con Spalletti (Nainggolan) mentre per tutti gli altri ci sono da immagazzinare le richieste del tecnico. Assente Joao Miranda, uno dei possibili cardini della futura difesa a tre, l’allenatore sta puntato sui movimenti della retroguardia a quattro e il suo assistente Martusciello si è dedicato in particolar modo ai movimenti dei nuovi, De Vrij e Asamoah, quest’ultimo utilizzato come esterno a sinistra. Presentato ieri ad Appiano, il ghanese ha spiegato le ragioni della sua scelta: «C’era la possibilità di rimanere alla Juventus, ma sono contento di fare questa esperienza. L’allenatore e i direttori mi hanno convinto riguardo al progetto e come nuovi arrivati siamo stati ricevuti in maniera perfetta. Ronaldo in bianconero? Non ci ho neanche pensato».

Tra i giocatori che si allenano in gruppo c’è da ieri il giovanissimo Eddy Salcedo (classe 2001 preso dal Genoa), mentre non c’è Mauro Icardi: per non sovraccaricare il ginocchio che lo ha tormentato la scorsa estate seguirà un lavoro personalizzato per tutta la prima settimana. Questo aspetto sta consentendo a Spalletti di concentrarsi ancora di più sulle possibilità offensive di Lautaro Martinez (che alla prima partitella ad Appiano ha siglato una doppietta) e Politano, ai quali verrà chiesto di riempire il vuoto di gol palesatosi lo scorso anno nelle giornate in cui il capitano argentino non è riuscito a centrare il bersaglio. In campionato e anche in Champions, salvo problematiche con la lista Uefa che in società e tra i tifosi si spera di poter scongiurare. Ai più fiduciosi tra gli abbonati nerazzurri il club ha dato la possibilità da ieri fino al 29 agosto di sottoscrivere una mini-tessera per le tre partite della fase a gironi in Europa, la prima dopo sei anni di distacco dalla massima competizione continentale. Un traguardo che ha convinto anche chi, come Milan Skriniar, aveva importanti richieste dall’estero a restare in nerazzurro: «Ho letto che Bayern Monaco e Barcellona erano interessate a me, ma io volevo restare qui», ha detto il centrale in un’intervista pubblicata ieri dallo youtube slovacco Sajfa. Qualcun altro potrebbe aggiungersi a breve: un terzino destro (si tratta per Vrsaljko) e un centrocampista (obiettivo Dembelé). C’è un mese di tempo per completare il mosaico.