Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Inter, dalla cessione alla Champions: Candreva è rinato

Ad agosto ad un passo dal Monaco nella trattativa Keita, ma il vento è cambiato a Bologna in pochi secondi

 

di ALICE NIDASIO
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2018 alle 08:22
Antonio Candreva

Milano, 5 settembre 2018 - Dalla lista delle cessioni a quella della Champions, bastano un gol e una manciata di minuti: la sorte di Antonio Candreva probabilmente è cambiata sabato scorso, perché nel 3-0 dell’Inter a Bologna, più del primo gol di Nainggolan, aveva fatto notizia la sua marcatura, con cui ha azzerato cinquecentoquattro giorni di crisi. Era subentrato a Keita al 79’, e gli sono bastati 180” per raccogliere l’assist di Perisic e scaraventare in rete la palla del raddoppio. Facile no? No, perché Candreva, in maglia nerazzurra, non segnava dal derby di aprile del 2017: tanto, troppo tempo per un giocatore dalle qualità indiscusse. E nonostante nello scorso campionato fosse stato il primo della squadra per occasioni create e secondo per assist dietro a Perisic, il rapporto d’amore e d’applausi conl’Inter e i suoi tifosi, si era lentamente trasformato in fischi e contestazioni. L’epilogo sembrava ad un passo, quando all’inizio di agosto la società l’aveva inserito nella trattativa Keita-Monaco, e qualche club spagnolo sondava il terreno per assicurarsi le prestazioni del giocatore. Ma l’affare col club francese si era concluso a prescindere, e all’ipotesi Liga, Candreva aveva ribadito un no secco.

Evidentemente alla causa nerazzurra, l’esterno romano tiene molto; al punto di volersi giocare le sue possibilità in mezzo a una fitta concorrenza (oltre a Keita, l’Inter a fine giugno aveva accolto Politano, teoricamente più incline al gol rispetto al compagno). Dalla parte di Candreva tuttavia si è sempre schierato Luciano Spalletti, che l’ha sempre ritenuto un elemento utile al progetto e non l’ha mai escluso dalla rosa. Comprensibile, perché se si guarda alla carriera del classe ’87, il basso rendimento e la scarsità realizzativa, costituiscono un’anomalia riducibile alla scorsa annata. La Serie A 2017/18 è stata sicuramente un’annata nefasta per il trentunenne romano, e lo dimostrano sia i dati (cento tiri verso la porta, zero gol) che il suo modo di stare in campo: in un sistema di gioco con un baricentro sempre più alto, Candreva faticava ad essere incisivo e tendeva a commettere sempre gli stessi errori, nonostante le qualità tecniche, la resistenza e la coordinazione.

Ma quest'anno è partito sotto un’altra luce, l’Inter giocherà tre competizioni, e in un ipotetico cambio di modulo, magari un 433, potrebbe trovare la sua dimensione ideale e rappresentare più di un’alternativa a Politano. Intanto, per lui, è momento di nascite e rinascita: alla compagna Allegra e al figlio in arrivo era andata la dedica dopo il gol al Dall’Ara.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.