Sala, Cappellini, Pisapia e monsignor Borgonovo
Sala, Cappellini, Pisapia e monsignor Borgonovo

Milano, 7 aprile 2015 - Milano, Piazza, Duomo. Sono le tre parole scritte per terra ad accogliere i visitatori del padiglione per Expo della Veneranda Fabbrica del Duomo. La copia della Madonnina sarà in cima a una scalinata, la “grande scalata del popolo milanese”. La fedele riproduzione si potra’ vedere da vicino ma non toccare. E’ il percorso che proporrà sul sito Expo il padiglione della Veneranda Fabbrica del Duomo, presentato con la partecipazione di Giuseppe Sala, Giuliano Pisapia, monisgnor Gianantonio Borgonovo e l'assessore regionale Cristina Cappellini al cantiere di San Gottardo in Corte.

“La Madonnina puo’ risplendere anche in mezzo a Expo e possiamo farne l’emblema della protezione non solo del Duomo e di Milano ma dell’Esposizione universale”, ha detto Borgonovo.  La statua, riproduzione in scala 1:1 di quella che dal 1774 guarda Milano dall'alto delle guglie della sua cattedrale, uscirà dalle fornaci della Fonderia Nolana Del Giudice e sarà frutto di tecniche di lavoro tradizionali, come la fusione a cera persa, e tecnologia. Alta 4,16 metri per 1.319 kg di peso, divisa in 35 sezioni assemblate insieme in bronzo e ricoperta da 4.750 fogli d'oro giallo 24 carati, la Madonnina sarà posizionata al termine di una grande scalinata, con richiami alle 3.400 statue del Duomo, per riprodurre l'effetto della salita alle Terrazze della cattedrale. Nell'allestimento sarà accostata al Tricolore e avrà alle spalle una cascata d'acqua, il tutto illuminato da un sistema scenografico di luci.

All’interno del padiglione invece, una mostra illustrera’ l’attivita’ della Fabbrica e le fasi di realizzazione della Madonnina. “E’ la sintesi del cammino di un popolo che sale - ha spiegato il direttore della Fabbrica Gianni Baratta - e che arriva all’ultima terrazza eliminando facciata e porte, perche’ il Duomo e’ sempre stato aperto, una salita e una fatica per arrivare a una gioia infinita. L’acqua della fontana e il cielo, alle spalle, sono due elementi non opera dell’uomo che accompagnano la nostra vita. Un altro elemento, opera dell’uomo, il pane, lo distribuiremo ogni venerdi’”, riprendendo l’usanza del “pane di Santa Lucia” protettrice degli scalpellini, che veniva distribuito alle maestranze della Fabbrica.

Dalla Fabbrica, un ringraziamento a “Giuseppe Sala, che ha chiesto a tutto Expo di aiutarci per realizzare in 58 giorni progetto e opere. Non e’ semplice ma ci riusciamo”. Al lavoro la famiglia Del Giudice per completare la doratura della statua. A partecipare oggi alla presentazione, “papà Pasquale” con la moglie Antonietta e uno dei 4 figli: “La copia e’ quasi piu’ perfetta dell’originale, perche’ e’ una fusione a cera persa invece che martellata, a sbalzo”, ha spiegato Pasquale Del Giudice consegnando a Sala una copia di 30 centimetri della Madonnina: “Da 60 anni cerchiamo di preservare una tecnica antichissima, giunta dai Bronzi di Riace ad oggi. Questo e’ un progetto difficile ma ci abbiamo creduto, e’ un’opera che ci ha unito a Milano e ha dato l’opportunita’ di fare conoscere il lavoro e la fatica che sta dietro ogni opera moderna”.

 

SODDISFAZIONE DALLA REGIONE E DAL COMUNE - Soddisfatto l'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristiana Cappellini: "Sarà un grande onore per Regione Lombardia vedere la riproduzione in scala 1:1 della Madonnina, che rappresenta non solo il cuore pulsante e l'anima di Milano, ma le radici stesse del nostro territorio, a Expo, dove potrà essere ammirata da milioni di visitatori""Se la Madonnina ha trovato un luogo prestigioso come merita - ha aggiunto l'assessore - lo dobbiamo all'intervento del commissario Sala che ringrazio. Dopo le difficoltà manifestate dal Comune di Milano in merito alla collocazione della Madonnina in piazzetta Reale, anche noi, come Regione Lombardia, avevamo subito cercato una soluzione offrendo la nostra piazza di Palazzo Lombardia. Bisogna quindi constatare che Expo, in questa situazione, ha sicuramente mostrato una sensibilità particolare". "Dare questo giusto riconoscimento alla Madonnina - ha proseguito l'assessore - è anche un modo concreto per far sì che Expo abbia anche una forte valenza spirituale e ricordare la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri saper fare". "Valorizzare le nostre tradizioni e le nostre radici cristiane - ha rimarcato l'assessore Cappellini - assume un significato ancora più forte, soprattutto in questo preciso periodo storico dove in alcune zone del mondo continua il massacro nei confronti dei cristiani e dei nostri simboli". "Per noi, come Regione Lombardia- ha concluso Cappellini - la Madonnina e l'intero Duomo di Milano hanno un grande valore culturale e affettivo e in questi due anni la nostra attenzione l'abbiamo voluta dimostrare concretamente anche dal punto di vista del sostegno economico". "Non sarà ospite, ma padrona di casa che accoglierà tutti a braccia aperte", ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, mentre Sala si è detto "orgoglioso e onorato" di averla sul sito, soluzione che ha messo fine alle polemiche sulla collocazione durante il semestre. 

 

 

DUE COPIE IN DONO AL PAPA E A SCOLA  - Per Expo verranno realizzate due copie della Madonnina alte un metro e 16 centimetri che verranno donate a papa Francesco e all'Arcivescovo Angelo Scola. Lo ha annunciato monsignor Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica in occasione della presentazione del padiglione per Expo, che accoglierà sul sito la riproduzione della Madonnina. "Oltre a questa grande copia, ne saranno realizzate altre due, alte 116 centimetri, dorate con la stessa tecnica ma uniche, che avranno sul piede due nomi: Francesco e Angelo, per il papa e per il nostro arcivescovo", ha spiegato Borgonovo.

 

DISTRIBUZIONE PANE AI BISOGNOSI - La Madonnina non sarà l'unica 'fatica' della Fabbrica per l'evento: si va dalla ricostruzione di uno dei barconi che trasportavano i blocchi di pietra per il Duomo al concerto delle campane dell'arcidiocesi per l'apertura di Expo, fino all'inaugurazione della Chiesa di San Gottardo in Corte restaurata. Soprattutto, riprendendo il tema di Expo e una tradizione secolare, ogni venerdì sera distribuirà gratuitamente il pane sia sul sito espositivo sia in piazza Duomo.  "La Fabbrica - ha spiegato il presidente - ha intenzione durante Expo di distribuire il venerdi' sera, per un'ora, sia sul sito presso il padiglione sia in Duomo, pane a chi ne ha bisogno. La Fabbrica lo ha sempre fatto: la gente lavorava per il Duomo ma riceveva anche da mangiare. E poi nel libro dell'Esodo, riguardo alla manna, si legge che il sesto giorno si raccoglie il doppio, perche' il giorno dopo e' il sabato: e' il pane del domani, il giorno di Dio, il fine verso il quale camminiamo".