Bono Vox e Matteo Renzi a Expo (Ansa)
Bono Vox e Matteo Renzi a Expo (Ansa)

Milano, 6 settembre 2015 - Grande fermento sul sito di Expo per l'arrivo di Bono Vox.  Il cantante degli U2, reduce da due concerti a Torino, è arrivato poco dopo le 17 sul sito all'Esposizione universale per partecipare ad un evento organizzato da Italia e Irlanda contro la fame nel mondo, «It begins with me. How the world can end hunger in our lifetime» ('comincia da me. Come il mondo può porre fine alla fame nell'arco della nostra vità).  Con Bono e il premier Matteo Renzi,  anche la direttrice del World Food Programme Ertharin Cousin e i ministri dell'Agricoltura di Italia e Irlanda, Maurizio Martina e Simon Coveney e Boschi. Davanti al padiglione irlandese sono state sistemate le bandiere di Italia, Irlanda e Unione Europea e tre predellini. Dall'esterno è invece stato tolto il piccolo palco con microfono e altoparlante dove si esibiscono normalmente gli artisti chiamati dal Padiglione.

L'ARRIVO DI BONO A EXPO - Al suo arrivo l'artista è stato accolto dal commissario unico, Giuseppe Sala, e dal ministro, Maurizio Martina. Bono si è concesso un bagno di folla con i numerosi visitatori che si sono affollati davanti al Padiglione Zero, primissima tappa della sua prima visita in carne ed ossa all’Esposizione universale di Milano. «Sono molto contento di vedere che si invita allo 'spreco zero'»: questo il commento di Bono davanti al grande pannello del Padiglione Zero che spiega ai visitatori la filosofia e le dinamiche possibili per far emergere una cultura «anti-spreco». «Grazie per aver allestito una sala come questa», ha detto il cantante a Sala e Martina che gli illustravano la filosofia del padiglione. 

Fan in delirio per Bono a Expo

Portare Bono all'Expo «è un pò come portare il Papa. Tutti vogliono vederlo, parlargli, fare una foto con lui», ha dichiarato il ministro dell'agricoltura irlandese Simon Coveney, che ha organizzato insieme all'Italia l'incontro sulla lotta alla fame all'esposizione universale. «L'ho chiamato sei settimane fa - ha spiegato - e lui ha detto subito sì. È una persona molto impegnata su temi come fame e Aids e povertà e vuole usare la sua popolarità per mettere pressione per avere risorse dai diversi Paesi».

FAN IN DELIRIO - «Bono, ti amo!». «I love you too»: così il leader degli U2 alle decine di migliaia di fan che hanno cercato di fotografarlo, toccarlo, baciarlo nel suo trasferimento a piedi dal Padiglione Zero al Padiglione Irlanda. In alcuni casi il servizio d’ordine è stato costretto a intervenire per evitare uno «sfondamento delle transenne». Bono, sempre accompagnato da Sala e Martina, ha firmato alcuni autografi e stretto decine di mani. Quindi é stato accolto dal padiglione dell’Irlanda. «All I want is you» è una delle scritte che i fans di Bono hanno sistemato lungo il percorso attraversato dal cantante degli U2 .

L'ARRIVO DI RENZI - Intorno alle 18.30 il presidente del consiglio Matteo Renzi (dopo il suo intervento a Milano alla Festa dell'Unità) è arrivato al sito di Expo, raggiungendo il leader degli U2, davanti al padiglione Irlanda. Con Renzi, è arrivato anche il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Il premier si è trattenuto a parlare davanti al padiglione con Bono, presenti tra gli altri anche il ministro con delega ad Expo Maurizio Martina e il suo omologo irlandese Simon Coveney. Dopo la visita al Padiglione Irlanda i due si sono diretti a piedi lungo il decumano verso il media center di Expo dove è in programma l’iniziativa congiunta contro la fame nel mondo. 

L'arrivo di Bono Vox a Expo (Foto Omnimilano)

L'INCONTRO PRIVATO - Incontro privato tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi,  Bono Vox, il commissario a Expo, Giuseppe Sala, i ministri Boschi e Martina all’Expo Center, prima dell’inizio di ‘It begins with me. How the world can end hunger in our lifetime’ (‘Comincia da me. Come il mondo puo’ porre fine alla fame nell’arco della nostra vita’), l’evento organizzato per il sostegno alle iniziative del World food programme, l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nell’assistenza alimentare. 

IL TEMA DEI RIFUGIATI - “Non bisogna usare la parola migranti, perchè è una parola politica. Sono rifugiati - ha aggiunto - non vogliono venire in Italia o in Iralnada, semplicemente scappano perchè non hanno una casa”. Ringrazio Matteo Renzi per sua leadership nella crisi dei rifugiati”, perche’ “e’ stato il primo a dire che risolvere il problema dei rifugiati e’ un dovere morale dell’Europa e quando ha detto questo, molti, in Europa, si sono chiesti cosa stesse dicendo”, ha dichiarato U2 Bono Vox, durante il suo intervento. “Adesso la percezione e’ cambiata”, continua Bono. “Anche la Merkel ha preso una posizione forte”, conclude.

L'IMPEGNO DI RENZI - “Credo che noi italiani dobbiamo guardare in faccia la realtà - ha dichiarato il premier Renzi -: quindici anni fa  Bono Vox venne in Italia, durante il Giubileo, e disse: rimettete il debito. Ma non abbiamo fatto la nostra parte. Come italiani, primo impegno, dobbiamo mettere più soldi nella cooperazione internazionale”. “Da qui al 2017 saremo al quarto posto nel G7 per gli investimenti nella cooperazione internazionale”, ha aggiunto. Sconfiggere la fame nel mondo non e’ un sogno astratto ma la ragione stessa per cui si fa politica.", ha proseguito il presidente del consiglio. “Nei prossimi due anni l’Italia dovra’ fare tante cose ma soprattutto dovra’ tornare a fare l’Italia”, ha aggiunto Renzi. 

Per Bono si tratta della prima visita in persona: il 28 maggio scorso, invece, in occasione della presentazione a Expo del libro 'Terra e Cibo' del Pontificio consiglio della giustizia e della pace aveva fatto pervenire un videomessaggio con il quale Bono si era rivolto ai potenti della Terra, in particolare ai Paesi che prenderanno parte al prossimo G7 in Germania, lanciando un appello. "Questo è un messaggio che il G7 e tutti i dirigenti mondiali devono ascoltare: nelle prossime settimane il G7 si riunira' in Germania, i dirigenti d'Africa si riuniranno a Johannesburg. Poi tutte le nazioni si troveranno ad Addis Abeba per decidere come verranno spesi nei prossimi quindici anni miliardi di dollari di aiuti", aveva affermato il leader degli U2 che aveva aggiunto: "solo un terzo degli aiuti arriva alle nazioni piu' povere e la corruzione succhia questi scarsi fondi, cibo e medicine per i popoli piu' poveri del pianeta. Dobbiamo sconfiggere la corruzione se possiamo trovare i fondi per rafforzare i piu' poveri del mondo, soprattutto bambine e donne, le cose cambieranno davvero. E' in ballo tutta la nostra dignita'. Non e' forse cosi'?". 

Il cantante Bono con Giuseppe Sala

L'OBIETTIVO "FAME-ZERO" - L'appuntamento - ha detto il ministro Martina - rappresenta un'occasione davvero preziosa per rilanciare l'impegno per la lotta alla poverta' alimentare e per aumentare la consapevolezza sui temi della malnutrizione. Vogliamo essere la generazione 'Fame zero' e per questo anche con la Carta di Milano chiamiamo cittadini, imprese, associazioni e istituzioni a un impegno comune. La presenza di Bono a Expo ci onora e siamo certi potra' dare forza al messaggio che questa Esposizione universale sta lanciando. Con l'Irlanda abbiamo scelto di supportare il World Food Programme proprio perche' ha un ruolo cruciale in questa battaglia contro la poverta' alimentare, ancora piu' fondamentale se pensiamo alle emergenze umanitarie di cui stiamo vedendo gli effetti drammatici in questi giorni. L'Italia e' in prima linea per affrontare questa sfida e l'Europa, proprio in queste ore, deve compiere un grande passo avanti". 

"Il WFP assiste 80 milioni di persone malnutrite in 75 Paesi - ha dichiarato il Ministro Simon Coveney - svolgendo un ruolo importante nella campagna globale delle Nazioni Unite per l'obiettivo 'Fame zero' e nell'affrontare questa enorme tragedia umana. Anche se e' la piu' grande organizzazione umanitaria del mondo, il WFP e' interamente dipendente dalle donazioni volontarie. Per questo il WFP fa costante appello ai donatori per avere finanzimenti piu' regolarmente e in maniera piu' affidabile per svolgere le sue preziose attivita'. Vogliamo usare questo evento pubblico in Expo per sottolineare l'importanza di un continuo sostegno al World Food Programme e ad incoraggiare i governi di tutto il mondo a prendere provvedimenti concreti, dando al Programma le risorse stabili necessarie". 

Bono Vox e Matteo Renzi a Expo (Foto Omnimilano)

L'IRLANDA: "METTIAMO 60 MILIONI" - L’Irlanda ha annunciato lo stanziamento di 60 milioni triplicamdo il suo impegno a sostegno del World Food Programme, l’organismo che ha l’obiettivo di eliminare la fame nel mondo. «Ero ansioso di fare qualcosa con l’Italia ad Expo - ha spiegato il ministro dell’Agricoltura irlandese Simon Coveney - che potesse fare la differenza nella vita delle persone. Se sostenere il World Food Programme non riguarda nutrire il pianeta, allora non so cosa riguardi. Questa è un’organizzazione che sta nutrendo più di 4 milioni di rifugiati siriani». E iniziano ad esserci problemi per oltre 200 mila rifugiati in Giordania perché stanno finendo i soldi. «Se Expo significa qualcosa è mettere insieme le persone per finanziare l’organizzazione umanitaria più grande del mondo così che possano prendersi cura delle persone più vulnerabili». «L’Irlanda è qui per impegnare 60 milioni per il WFP attraverso il mio ministero e noi possiamo essere un esempio - ha concluso -. Le Nazioni più grandi possono a loro volta dare il loro contributo».