Il residente Hollande e il premier Renzi
Il residente Hollande e il premier Renzi

Milano, 21 giugno 2015 - E' il giorno della Francia ad Expo con il presidente francese  Hollande in visita ai padiglioni accompagnato dal primo ministro italiano Matteo Renzi.  Attesi a Expo anche i ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e Stephan Le Foll che alle 12.30, al padiglione Francia, firmeranno la Carta di Milano. Alle 10.30 c'è stata la cerimonia dell'alza bandiera.

PASSEGGIATA LUNGO IL DECUMANO - Dopo l'apertura ufficiale della Giornata nazionale della Francia  Francois Hollande e Matteo Renzi si sono diretti a piedi lungo il decumano, la strada su cui sorgono i padiglioni dei Paesi stranieri all'Esposizione. Qualche applauso e tanti tentativi di fotografarli da parte della gente presente. Come di consueto, Renzi si è concesso a selfie e strette di mano e, a una signora che lo esortava "mi raccomando la scuola", ha risposto: "Ci stiamo lavorando".  Davanti al Padiglione Francia sono stati accolti dalla banda 'Filarmonica di Villadossola'. Alcuni animatori vestiti di blu, bianco e rosso - i colori della bandiera transalpina - accolgono i turisti davanti allo spazio dedicato a Parigi. Ricorre oggi anche la Festa della Musica, nata proprio in Francia nel 1982, in occasione del solstizio d'estate. Canti e balli accolgono i turisti a spasso sul Decumano.

CAROLE BOUQUET - Per la visita del presidente Holland ha voluto essere presente anche Carole Bouquet. L'attrice, che vive per sei mesi all'anno in Italia ed ha vigneti a Pantelleria, dove produce vino che esporta a livello internazionale, è la seconda volta che visita Expo. Un mese fa, proprio al padiglione francese, aveva presentato il suo vino insieme al sindaco di Pantelleria

L'OMAGGIO E L'ASSAGGIO "Merci beaucoup puor votre travaille": é questo il messaggio che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lasciato sul libro d'onore del Padiglione francese. Durante il tour a Renzi e Hollande è stato anche fatto provare un assaggio di prodotti francesi a partire dal formaggio e dalla baguette.

FACIA A FACCIA - A Palazzo Italia incontro  bilaterale tra  Matteo Renzi e François Hollande. Prima i due hanno firmato la Carta di Milano. Fra i temi all'ordine del giorno, in particolare, quello dei migranti.  Un tema sul quale poi è tornato pubblicamente il presidente francese: "Nessun Paese può portare da solo il fardello dei migranti. Ci vuole solidarietà e responsabilità di tutti". 

PRANZO PRESIDENZIALE - Menù "siciliano" per Francois Hollande e Matteo Renzi a Expo, e pranzo insieme a Umberto Eco e Jack Lang. A Palazzo Italia il menù previsto per il tavolo presidenziale comprende rigatoni con melanzane ragusane, pesce spada "alla messinese" e per finire frolla al fior di sale con basilico, lime e fragole. Quanto ai vini spumante Ferrari, soave e bardolino.

RAPPORTI ECONOMICI  - La Francia è il secondo partner commerciale italiano dopo la Germania e prima di Stati Uniti e Regno Unito. Sono quasi 7mila i francesi che risiedono in Lombardia su 28mila in Italia, quasi un quarto, mentre sono 300mila gli italiani nati nel nostro Paese ma che vivono in Francia, dato all’ultimo censimento. In Italia sono 11 milioni i turisti francesi, di 5,2 milioni venuti in vacanza, per una spesa che supera i 3,2 miliardi di indotto turistico in un anno, circa un ottavo in Lombardia. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati registro imprese, Istat, Institut national de la statistique et des études économiques, Ban ca d’Italia e Enit. La Lombardia pesa 5,6 miliardi di interscambio nel 2015, il 30% del totale italiano. Nell’anno 2014 sono state di 11 miliardi le importazioni lombarde e di 11,3 le esportazioni. Nel primo trimestre la Lombardia ha esportato soprattutto metalli, macchinari e moda e importato prodotti chimici, alimentari e moda. Nel primo trimestre l’Italia ha esportato per lo più macchinari, mezzi di trasporto, moda, metalli e importato chimica, mezzi di trasporto e alimentari. Prime province lombarde: Milano con 717 milioni di export e 1,4 miliardi di import, Brescia e Bergamo con 400 milioni di export e 200 di import, Varese e Monza con 260-270 milioni di export e 150-160 milioni di import.

IL COMMENTO DI PISAPIA - L’incontro tra il Premier Renzi e il Presidente francese Hollande a Expo è stato un primo, seppur limitato, passo in avanti sul tema dell’immigrazione, in particolare dei profughi. Serve però passare ora dalle parole ai fatti reali e per farlo bisogna agire insieme». È quanto si legge in una nota del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Per Pisapia, «il riconoscimento anche da parte di Hollande che l’Unione Europea deve aiutare l’Italia ad affrontare questa emergenza è un segnale di apertura verso un’alleanza concreta».

«Come sta facendo da tempo Milano - ha aggiunto il sindaco - è necessario che ci sia equilibrio tra solidarietà, responsabilità, legalità e soluzioni a problemi che sono epocali. Solo insieme è possibile dare risposte adeguate, perché come è stato detto quest’oggi non si tratta di un problema solo italiano o solo francese». «A certi deputati di Forza Italia che hanno la memoria corta, l’insulto facile e non comprendono che anche piccoli passi e stima reciproca, pure nelle diversità , possono contribuire a trovare soluzioni praticabili e possibili, ricordo che quando al Governo c’era il centrodestra la Francia, la Germania e i più importanti Paesi europei ridevano e ironizzavano sul nostro Paese e sull’allora Presidente del Consiglio. Almeno questo ora non succede più», ha concluso Pisapia.