I lavoratori del gruppo Valtur (NewPress)

Milano, 10 aprile 2018 - Ogni giorno si presentano puntuali al lavoro, rispondono alle telefonate e ai messaggi dei clienti preoccupati, che hanno prenotato una vacanza nei villaggi sparsi sulla penisola ora a rischio chiusura. Sperano nell’intervento di un «imprenditore coraggioso», in grado di salvare il gruppo Valtur, in liquidazione, e i posti di lavoro. Solo a Milano, dove si trova il quartier generale della società, sono un centinaio i dipendenti che rischiano il licenziamento. A questi si aggiungono oltre 1.500 lavoratori stagionali o con contratti a termine in tutta Italia. Ieri i dipendenti si sono incontrati alla Camera del lavoro di Milano e hanno lanciato la campagna social #Siamogentevaltur, dopo che il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi ha chiesto il concordato preventivo «senza prospettiva di prosieguo delle attività». «Lavoro in Valtur da 38 anni - spiega Lilli Maiolo, responsabile amministrativo - mio marito è già stato messo in mobilità e rischiamo di rimanere senza un reddito. Ci sono già stati periodi difficili, ma Valtur per noi è come una famiglia, un posto dove si lavora con il sorriso». Una preoccupazione condivisa da Rosaria Renna, contabile da 16 anni in Valtur, e da tutti i dipendenti.

Si apre una corsa contro il tempo, perché la stagione turistica è ormai alle porte e la chiusura dei villaggi significherebbe la fine di ogni speranza. «Chiediamo un intervento deciso del ministero dello Sviluppo economico - spiega Luca De Zolt, sindacalista della Filcams-Cgil - deve mettere alle strette gli investitori disponibili, perché Valtur è una realtà viva e attiva. Bisogna evitare soluzioni “spezzatino”». Con la chiusura l’Italia rischierebbe di perdere oltre un milione di turisti l’anno. Nell’inverno 2017/2018 Valtur ha visto crescere le presenze del 20,1% con un aumento del fatturato del 24%, mentre nell’estate scorsa le presenze sono cresciute del 19,3% e il fatturato del 32,6%. Secondo il responsabile vendite Italia, Manuel Schiavuta, i dati dimostrano che «il turismo è un comparto strategico e Valtur è stata in grado di fare grandi risultati». Nonostante i risultati, però, la società è finita in liquidazione e sono partite le procedure per il licenziamento collettivo dei dipendenti, che attendono sviluppi con il fiato sospeso.