Dipendenti Trony
Dipendenti Trony

Milano, 18 febbraio 2018 - Il negozio di piazza San Babila è chiuso. Fuori, decine di lavoratori Trony manifestano con un presidio che il loro posto di lavoro è a rischio. «Avevo visto che la merce in esposizione è davvero poca», spiega una signora mentre una lavoratrice gli porge il volantino che spiega le ragioni della mobilitazione.

A Milano e nell’hinterland sono a rischio 141 dipendenti e decine di negozi. «Hanno fatto il gioco delle tre carte – spiega il sindacato –. Dps Group che passa i lavoratori a Vertex. Poi Dps Group che si riprende i lavoratori da Vertex e nel frattempo entra in liquidazione. Infine Frc Group di Milano, società che commercializza con marchio Trony, che licenzia». Ad aggravare una situazione c’è il pagamento di solo il 20% dello stipendio ai dipendenti che in busta paga di media riceveranno 250 euro. L’assessore comunale al Lavoro Cristina Tajani, intanto, commenta: «Nel 2013 siamo intervenuti affinché i lavoratori della ex Fnac venissero correttamente riassorbiti da Trony. Purtroppo dobbiamo registrare che ancora non c’è stabilità per questi lavoratori che incontrerò la settimana prossima, su richiesta delle organizzazioni sindacali, per meglio comprendere le procedure adottate dall’azienda e assicurare loro il sostegno del Comune».