Milano, 19 giugno 2018 - Nel mondo di investimenti ed aziende tutti lo conoscono come corporate venture capital ed è un fenomeno in netta crescita in Italia con il 30% dei casi in più rispetto all’anno scorso. Che cos’è? Mettiamo un’azienda e una startup che ha una bella idea, magari con un contenuto fortemente tecnologico. L’imprenditore investe direttamente sulla giovanissima società e stipula con questa accordi di collaborazione puntando così su ricerca e sviluppo. Questo, quando si parla di investimenti ed innovazione in Lombardia e in Italia, è uno degli spunti principali degli ultimi mesi e sarà anche uno dei temi dell’incontro dal titolo «L’innovazione tecnologica nei distretti italiani» organizzato da “Il Giorno” e “Qn Economia e Lavoro” in collaborazione con Tim.

«Il fenomeno del corporate venture capital è sicuramente un’alternativa in Italia ai fondi specializzati per dare spinta alle startup - afferma Valerio Momoni, direttore centro studi, sviluppo strategico e marketing di Cerved -. Per tante aziende questo è un modo di investire in ricerca e sviluppo. Queste innovazioni nascono da team leggeri molto competenti tipici delle startup ma hanno bisogno di investitori». Nel 2017 sono state 6.727 le imprese che hanno fatto un investimento in corporate venture capital (+31% rispetto al 2016). Gli investitori sono aziende di tutte le dimensioni, ma sono le piccole imprese quelle che più hanno aumentato l’interesse verso le startup (+45%), anche perché di solito hanno meno risorse per portare avanti programmi interni di innovazione. Questi dati emergono dall’Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital al quale Cerved ha collaborato.

Cerved è il più grande information provider in Italia e una delle principali agenzie di rating in Europa, oltre a svolgere analisi e ricerche economiche. «Abbiamo fatto un esercizio - spiega Momoni -. Abbiamo identificato tra tutte le Pmi 50mila aziende che hanno un buono stato di salute e non hanno indebitamento. Queste aziende, senza cambiare il loro livello di rischiosità, potrebbero sopportare investimenti per 100 miliardi di euro. Un potenziale enorme e inespresso». Secondo le ricerche di Cerved gli investimenti delle Pmi sono tornati a crescere negli ultimi anni. Rispetto al 2007 inoltre si è fortemente ridotta la dipendenza delle Pmi dalle banche: la quota di quelle che finanziano oltre la metà dell’attivo con prestiti bancari è pari a poco più del 4% in tutte le aree interessate (era superiore al 10% nel 2007). «Quando non si è una banca e si deve finanziare un’azienda la trasparenza di una società e quantità di dati che fornisce fanno la differenza», precisa Momoni.

L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA TAVOLA ROTONDA DEL "GIORNO" - La quarta tappa del nuovo ciclo di incontri «L’Innovazione Tecnologica nei Distretti Italiani» si terrà domani, alle 18, nella Sala Carroponte de I Frigoriferi Milanesi. L’iniziativa, organizzata da “Il Giorno” e “QN Economia & Lavoro”, in collaborazione con Tim, è dedicata al supporto che le nuove tecnologie e la digitalizzazione offrono alle imprese. La tavola rotonda “Startup e co-working” sarà un’occasione per creare networking tra le più importanti realtà imprenditoriali.