7 - La diffusione
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Milano, 2 febbraio 2018 - Parte la volata per l’apertura della prima Starbucks Reserve Roastery d’Italia e d’Europa a Milano entro il prossimo autunno. La catena americana di caffetterie più amate al mondo ieri ha annunciato l’apertura di un nuovo sito Internet, starbucksreservecareers.it, che servirà a reclutare i 150 lavoratori destinati alla Starbucks Reserve Roastery, che aprirà nell’ottobre 2018 nell’ex Palazzo delle Poste di piazza Cordusio, nel cuore di Milano. Centocinquanta lavoratori, dai maestri baristi agli esperti di mixologia, a cui se ne aggiungeranno nei mesi successivi altri 150 che serviranno a far funzionare le altre caffetterie che la multinazionale americana intende aprire a Milano in collaborazione con il gruppo Percassi. Un piano di largo respiro, che punta a conciliare l’internazionalità del marchio statunitense e l’atmosfera delle caffetterie italiane. Sì, perché il primo locale di Starbucks nel capoluogo lombardo sarà diverso da quelli che siamo abituati a vedere negli Stati Uniti e nelle altre parti del mondo: non sarà la classica caffetteria, ma una sorta di torrefazione 2.0 da 2.400 metri quadrati.

Un sogno che si avvera per Howard Schultz, il presidente esecutivo di Starbucks che si innamorò dei caffè all’italiana durante il suo primo viaggio nel Belpaese nel 1983 e che 35 anni dopo riuscirà finalmente ad aprire il primo Starbucks «tricolore», come annunciato durante un incontro a Palazzo Marino con il sindaco Giuseppe Sala lo scorso 31 febbraio. Un sogno che si avvera anche grazie alla partnership tra Starbucks e il gruppo Percassi e la fornitura di prodotti di panetteria di Rocco Princi. Adesso è il momento di trovare i «partner Starbucks», come l’azienda a stelle strisce ama chiamare i proprio dipendenti. Giampaolo Grossi, generale manager di Starbucks Reserve Roastery di Milano, sottolinea: «Starbucks porta una cultura di cordialità e appartenenza e siamo entusiasti di invitare i candidati a proporsi e a unirsi a noi per aprire la Roastery. Questa squadra farà parte di qualcosa di molto speciale per l’azienda. Riconosciamo quanto passione per il caffè e quanti baristi di talento ci siano in Italia e ora possiamo condividere di più sulle opportunità di lavoro che stiamo creando». Interviene anche il sindaco Sala: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Starbucks in città e di sostenere gli oltre 300 posti di lavoro creati per la Reserve Roastery e i punti vendita Starbucks di Milano». Le polemiche sulle palme regalata da Sturbucks al Comune per l’area verde in piazza Duomo sono ormai alle spalle. Adesso non si parla più di palme, ma di caffè e posti di lavoro.