Rifle
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Milano, 3 giugno 2019 - A Milano, lo storico marchio del denim made in Italy Rifle, scriverà una pagina importante nel programma di sviluppo retail. «Abbiamo inaugurato proprio a Scalo Milano Outlet & More il nostro innovativo punto vendita. Si tratta di una location importante con la superficie di vendita di quasi 240 metri quadrati dove il tutto è stato pensato per rendere facilmente accessibile il prodotto e per semplificare al massimo l’esperienza d’acquisto – ci ha detto il chairman & Ceo di Rifle, Franco Marianelli – e vogliamo che i nostri clienti si sentano liberi di esplorare le nostre collezioni e che prendano massima confidenza con i trattamenti, tagli, cuciture e dettagli unici dei nostri prodotti che riuniti insieme creano una proposta senza rivali in termini di qualità e prezzo».

L’azienda è impegnata nell’attuazione di un importante piano di espansione?

«Nel 2018, anno che ha segnato il sessantesimo anniversario dalla fondazione, Rifle ha annunciato il piano di rilancio internazionale a seguito dell’ingresso nel capitale di una holding svizzera. Nel 2019 abbiamo due importanti obiettivi che sono quelli di consolidare la posizione acquisita attraverso l’espansione sui mercati esteri come la Spagna, il Portogallo, la Grecia, la Germania, l’Austria, la Svizzera, il Benelux, la Russia, la Polonia e la Scandinavia oltre ovviamente all’Italia».

Per conquistare imercati stranieri qual è il ruolo di Milano?

«Certamente non a caso abbiamo deciso di aprire a Scalo Milano un punto vendita molto innovativo. Nel perioso autunno-inverno, invece, saremo presenti con un nostro corner all’interno della Rinascente oltre ad essere presenti all’intero dei Coin».

Altre previsioni di apertura su Milano?

«Non nascondo il desiderio di aprire un punto vendita in Corso Buenos Aires e in via Torino che per noi sono molto strategiche».

In che cosa si differenzia il punto vendita di Scalo Milano?

«Oltre ad aver introdotto un nuovo concept nell’area vendita la struttura dispone anche di un ampio magazzino che diventerà per Rifle l’hub per la distribuzione dei prodotti ordinati online».

Qual è la vostra strategia di comunicazione?

«Rifle ha sempre parlato il codice delle emozioni. Nel passato, ci siamo legati a vari sport o testimonial da personalità non banali in grado di far appassionare. Oggi, vogliamo ripeterlo attraverso il linguaggio universale della musica che unisce, entra nella pelle e detta il ritmo alla nostra vita. In Briga abbiamo visto la realizzazione del nostro motto “Persone ordinarie che fanno cose straordinarie”. Pochi riescono in quello che ha fatto lui, non potevamo quindi non chiamarlo. Siamo assolutamente entusiasti di averlo con noi e di fargli vivere il “Rumore dei sogni” di Rifle che come la musica vuole parlare a tutti in modo chiaro e semplice, dritto al cuore.».