Milano, 5 giugno 2018 - Due mondi che devono avvicinarsi e, soprattutto, parlare una lingua comune. Le Pmi lombarde hanno bisogno delle banche per far crescere gli investimenti e cavalcare la ripresa. Emerge dal «Pmi Day. Credito, crescita e innovazione nell’era 4.0», la tavola rotonda organizzata da “Il Giorno” a Palazzo dei Giureconsulti a Milano in collaborazione con UBI Banca e Camera di commercio di Milano.

Accesso al credito, difficoltà nell’adattarsi alle esigenze reciproche di banche e aziende, burocrazia asfissiante, internazionalizzazione e industria 4.0 sono stati i temi principali di un appuntamento che vuole diventare una costante per ascoltare la voce delle Pmi lombarde. «È un mondo in grande fermento che raccoglie delle storie incredibili - afferma Sandro Neri, direttore de “Il Giorno” - Non ci stanchiamo mai di raccontarle. Ascoltare la voce del tessuto economico lombardo e capire quali sono i problemi è assolutamente necessario per la ripresa». Dai dati della Camera di commercio di Milano emerge che il capoluogo lombardo guida l’economia 4.0 italiana ed europea. Tra le startup innovative - 1.500 a Milano su circa 9mila in Italia nel 2018 - quasi la metà delle assunzioni delle imprese è assorbita da lavori 4.0. Qui l’export dell’innovazione vale mezzo miliardo al mese su 3,5 miliardi nazionali. E sono 14mila le imprese attive nei settori ad alto contenuto tecnologico con un fatturato di circa 7 miliardi al mese. La crisi, però, ha trasformato pesantemente il tessuto di Pmi lombardo: «Si sono perse il 10% delle Pmi e un quarto delle Pmi sono in Lombardia - afferma Valerio Momoni, direttore centro studi, sviluppo strategico e marketing di Cerved - Però, le aziende rimaste sono più solide rispetto a 10 anni fa e più pronte ad accettare credito. Resta un gap tra il credito e il potenziale di investimento delle aziende di 103 miliardi. Sappiamo anche che, a parità di rischio, i tassi di interesse sono mediamente più alti per le piccole imprese. Quest’ultime hanno ricevuto meno delle medie e delle grandi negli ultimi anni». I finanziamenti di UBI Banca alle Pmi sono cresciuti negli ultimi tempi: «Vogliamo adeguare alle Pmi servizi e strumenti dedicati da sempre ai grandi - spiega Riccardo Tramezzani, responsabile della macro area territoriale Milano Emilia Romagna di UBI Banca -. Da una parte vogliamo essere preparati a cogliere le esigenze delle imprese con presenza sul territorio e conoscenza diretta delle persone. Dall’altra aiutiamo le piccole e medie imprese a cogliere le opportunità degli strumenti finanziari innovativi».

E per le microimprese artigiane la rivoluzione di industria 4.0 che impatto ha avuto? «Le iniziative di Impresa 4.0 con il super ammortamento e l’iper ammortamento sono stati provvedimenti intelligenti che hanno saputo creare crescita – spiega Marco Accornero, segretario generale di Unione Artigiani e membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi - Ci sono tante microimprese in settori come la metalmeccanica che hanno assolutamente bisogno di innovare». La sfida dell’industria 4.0 per Carlo Edoardo Valli, vicepresidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, si vince solo collaborando: «C’è assolutamente bisogno di una grande alleanza che coinvolga tutti: politica, cittadini e imprese. Siamo nel bel mezzo della quarta rivoluzione industriale, quella dell’interconnessione e ricette standard non ce ne sono».