Quotidiano Nazionale logo
22 dic 2021

Audiovideo, un mercato che resiste. Premiata la qualità della tecnologia

Pierluigi Bernasconi (Univideo): "Molto apprezzati i contenuti speciali e i titoli non disponibili in streaming"

francesco pellegatta
Economia
Con l’arrivo del Natale la vendita di film su supporti fisici cresce. Sotto, Pierluigi Bernasconi
Con l’arrivo del Natale la vendita di film su supporti fisici cresce

Milano - Complice la riapertura dei negozi e un mercato del cinema che si è rimesso in moto, anche il comparto DVD e Blu-Ray - i cosiddetti supporti fisici - è tornato a respirare. Con il 2021 le vendite hanno ripreso a crescere e ora, in vista del Natale, molti appassionati stanno acquistando film su supporti fisici, alimentado un giro d’affari che nonostante il recente sorpasso dello streaming online ha fatto comunque registrare nel 2020 un fatturato oltre i 103 milioni di euro. Lo spiega Univideo, associazione di categoria che rappresenta gli editori audiovisivi su media digitali (DVD, Blu-ray,4K Ultra HD) e online (piattaforme di distribuzione digitale).

Nonostante l’andamento del mercato home entertainment resti negativo, nel computo che comprende fisico e digitale, ci si attende un risultato migliore di quello dello scorso anno, quando la contrazione fu del 17,2% rispetto al 2019. Il presidente di Univideo, Pierluigi Bernasconi, (imprenditore che ha fondato Mediamarket e l’ha guidata per 21 anni) pur descrivendo un mondo "in trasformazione", sottolinea però il valore dello "zoccolo duro" formato da appassionati che cercano prodotti di nicchia e, soprattutto, la massima qualità audio-video.

Pierluigi Bernasconi
Pierluigi Bernasconi

Di recente in un convegno organizzato da Univideo sono stati proiettati trailer di film diffusi sia attraverso piattaforme digitali che su supporto fisico 4k Ultra HD, per mostrare le differenze di performance tecnologica in favore di quest’ultimo, "Ma non è solo questione di qualità - spiega Bernasconi -: supporti fisici e confanetti offrono contenuti speciali molto apprezzati dagli appassionati, che possono trovare titoli storici e grandi opere spesso non disponibili sulle piattaforme streaming. Pensiamo agli investimenti che le aziende del settore hanno generato in questi anni per restaurare grandi classici" Bernasconi lancia pure una frecciata alla politica: "La cultura è cultura sempre; continuo a non capire perché i libri hanno l’iva al 4% mentre musica e home video salgono al 22%".
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?